Mantova, studiosi da tre continenti per settimana Unesco dedicata a città storiche e clima

MANTOVA – La città di Mantova al centro del confronto internazionale su patrimonio culturale e cambiamento climatico. Si è conclusa nei giorni scorsi la Unesco Chair Thematic Week 2026, iniziativa promossa dalla Cattedra Unesco “Architectural Preservation and Planning in Heritage Cities” del Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, dedicata quest’anno al tema “Heritage Cities and Climate Change. Prevention tools, informed planning, transition policies”.

Dal 19 al 22 maggio il Campus mantovano del Politecnico e la Casa del Mantegna hanno ospitato quattro giornate di incontri, conferenze e sessioni scientifiche che hanno riunito studiosi, ricercatori, professionisti e rappresentanti istituzionali impegnati nello studio delle strategie di tutela delle città storiche e dei siti patrimonio Unesco di fronte agli effetti del cambiamento climatico. L’appuntamento ha registrato una partecipazione internazionale particolarmente ampia, con la presenza di relatori e istituzioni provenienti da oltre dieci Paesi di Europa, Asia e Sud America. Più di trenta gli studiosi coinvolti, appartenenti a università, centri di ricerca, organismi UNESCO ed enti impegnati in progetti europei.

Tra le realtà partecipanti figurano, oltre al Politecnico di Milano, Fraunhofer Gesellschaft, UK National Commission for Unesco, National Trust, TU Delft, Norwegian University of Science and Technology, Eurac Research, Sapienza Università di Roma, Università di Firenze, Iuav di Venezia, Università di Brescia, Politecnico di Torino, Università Federico II di Napoli, Aristotle University of Thessaloniki e il Parco Archeologico di Pompei.

Numerosi i temi affrontati durante le sessioni di lavoro: dalla gestione del rischio idraulico nelle città storiche al monitoraggio degli effetti climatici sui monumenti e sui paesaggi urbani, fino alla pianificazione resiliente, al turismo sostenibile e alle cosiddette “nature-based solutions”. Ampio spazio è stato dedicato anche agli strumenti digitali per l’analisi dei rischi e alle politiche di adattamento climatico per i siti Unesco. Particolare interesse hanno suscitato le esperienze internazionali già avviate in diversi contesti europei, come i Climate Action Plans sviluppati nel Regno Unito per i siti patrimonio mondiale UNESCO, i programmi di adattamento climatico per Pompei e le strategie elaborate nell’ambito dei progetti europei Horizon.

Il confronto tra esperti provenienti da differenti ambiti disciplinari ha confermato come la tutela del patrimonio culturale debba oggi essere affrontata insieme alle politiche ambientali, energetiche e territoriali. La settimana tematica ha inoltre rafforzato il ruolo delle Cattedre Unesco come reti internazionali di ricerca e cooperazione tra università, istituzioni e territori.

L’iniziativa si chiude lasciando in eredità una rete scientifica internazionale destinata a proseguire oltre l’evento, consolidando il ruolo del Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano come punto di riferimento sui temi della conservazione del patrimonio, della pianificazione resiliente e delle politiche climatiche applicate alle città storiche.