Suzzara rinnova il gemellaggio con Brioude alla Festa dell’Europa

SUZZARA – La partecipazione del Comune di Suzzara alla Festa dell’Europa di Brioude si è conclusa domenica scorsa, suggellando il rinnovo di un gemellaggio che da trent’anni unisce le due comunità. In Place Grégoire de Tours, cuore della manifestazione, erano presenti gli stand delle città europee gemellate: oltre a Suzzara, hanno partecipato delegazioni da Laufen (Germania), Cardigan (Galles) e da altre realtà francesi.

La delegazione suzzarese — composta dall’assessore alla cultura Stefano Rosselli, dai responsabili e dai giovani dello Spazio‑I del Piazzalunga, e dalla classe 3ª LB dell’Istituto Manzoni accompagnata dal professor Andrea Vannicelli e da Anne Marie Milazzo, promotrice del gemellaggio negli anni Novanta — è stata accolta dal sindaco Jean Luc Vachelard, dall’assessore ai giovani Jean Hadjouti e dal presidente del comitato locale dei gemellaggi Gérard Selaquet.

Durante la cerimonia inaugurale, nella splendida cornice di Place Grégoire de Tours, le istituzioni hanno ribadito la volontà di proseguire e rafforzare l’esperienza dei gemellaggi. Nel successivo incontro ufficiale, tenutosi sabato mattina nella sede del Comune francese, sono state poste le basi per nuovi progetti di collaborazione, con particolare attenzione alle scuole suzzaresi e agli scambi giovanili.

Intanto, lo stand dedicato a Suzzara ha attirato numerosi visitatori grazie alle eccellenze del territorio: i dolci de La Casareccia, i vini di Corte Viazza, le specialità di Lusetti Salumi, le celebri schiacciatine del Panificio Suzzarese e il Parmigiano Reggiano della Latteria Sociale La Rocchetta hanno rappresentato al meglio la tradizione enogastronomica locale.

«Teniamo molto a questo legame, che non è solo istituzionale ma profondamente umano», ha dichiarato l’assessore Rosselli. «È un rapporto fatto di incontri, scambi culturali e amicizie che non si sono mai interrotte. Suzzara e Brioude, pur diverse, condividono la volontà di costruire comunità aperte e curiose, capaci di vedere nell’Europa una casa comune. Ogni incontro genera qualcosa di nuovo, ed è questo il segno più bello di una relazione viva. Grazie agli amici di Brioude per l’accoglienza, ai giovani della delegazione e alle aziende suzzaresi che ci hanno permesso di mostrare all’estero le nostre eccellenze».