Cer Top, approvato il bilancio 2025: cresce la comunità energetica tra Cremonese e Mantovano

RIVAROLO MANTOVANO – Si è svolta nella mattinata di sabato, nella sala civica del Comune di Gussola, l’assemblea ordinaria della Fondazione CER T.O.P., la comunità energetica rinnovabile che opera nel territorio dell’Oglio Po e che negli ultimi mesi ha esteso la propria attività anche ad alcune aree del Mantovano. I 27 soci partecipanti, presenti in sala oppure collegati da remoto, hanno approvato all’unanimità il bilancio 2025, già licenziato in precedenza dal Consiglio di amministrazione secondo quanto previsto dallo statuto.

L’assemblea è stata anche l’occasione per fare il punto sull’attività avviata nel corso dell’ultimo anno, periodo in cui la CER di Gussola ha iniziato concretamente il proprio percorso operativo aprendo le adesioni a soggetti pubblici e privati, imprese, famiglie, enti religiosi e realtà del terzo settore. Il progetto, nato su impulso della Diocesi di Cremona, si è progressivamente allargato anche al territorio mantovano, con l’attivazione delle cabine primarie di distribuzione elettrica di Asola e Marcaria, che comprendono anche parte dei territori di Rodigo e Bozzolo.

Attualmente la comunità energetica conta 77 soci: sette Comuni, sei parrocchie, tre enti del terzo settore, diciotto piccole e medie imprese e 43 famiglie. Sulle cabine primarie di Piadena Drizzona e Martignana Po risultano già installati impianti fotovoltaici per una potenza complessiva di 4.500 kWh, mentre altri impianti sono in fase di configurazione anche nelle aree di Asola e Marcaria. La Fondazione è stata costituita senza scopo di lucro e punta a redistribuire nei prossimi vent’anni gli incentivi previsti dal GSE, il Gestore dei servizi energetici, a favore dei soci produttori e consumatori che condividono energia all’interno delle singole cabine primarie.

Nei prossimi mesi gli amministratori intendono proseguire il lavoro di diffusione della CER attraverso collaborazioni con aziende del settore delle energie rinnovabili, rapporti con imprese investitrici, campagne informative e attività rivolte anche alle scuole del territorio. Alla base del progetto c’è l’obiettivo di favorire la transizione energetica e incentivare una produzione di energia pulita e rinnovabile a chilometro quasi zero, contribuendo al tempo stesso a rafforzare il tema dell’autonomia energetica nazionale, oggi particolarmente attuale anche alla luce delle tensioni internazionali e delle ricadute economiche legate ai conflitti in corso.

La Fondazione invita cittadini, imprese ed enti del territorio ad aderire alla comunità energetica, considerata uno strumento strategico per il futuro energetico e ambientale delle nuove generazioni.