“Ti faremo tanto male”: 69enne denunciato dopo le minacce alla candidata consigliere. Sequestrate le armi

MANTOVA/BAGNOLO SAN VITO – Un fatto che aveva provocato forte allarme sociale, anche per il contesto particolare nel quale era maturato. Ma le rapide indagini dei carabinieri hanno permesso di individuare rapidamente il responsabile: è stato denunciato per minacce aggravate un 69enne di Bagnolo San Vito. Era stato proprio lui, secondo quanto appurato dai militari, a lasciare un messaggio particolarmente inquietante sul parabrezza dell’auto di una 28enne, domiciliata a Bagnolo, ma residente a Curtatone e candidata al Consiglio comunale di Mantova alle scorse elezioni del 23 e 24 maggio: “Sappiamo dove abiti, lavori, dormi, la camera quando esci, come ti muovi. Ti possiamo colpire e ti colpiremo. Ti facciamo tanto male”.

La vicenda era emersa dopo la denuncia presentata dalla vittima, che si era rivolta ai Carabinieri della stazione di Bagnolo riferendo che, nella notte tra il 17 e il 18 maggio, aveva trovato sul parabrezza anteriore della propria auto un foglio contenente pesanti minacce scritte a mano.

Le intimidazioni avevano immediatamente fatto scattare l’attenzione delle istituzioni e delle forze dell’ordine, anche per il possibile collegamento con il clima elettorale, anche se i carbabinieri non escludono alcuna pista. Il caso era infatti stato affrontato anche durante una recente riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocato in Prefettura a Mantova e presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi. In quella sede era stata disposta una vigilanza rafforzata nei pressi dell’abitazione e dei luoghi di lavoro della giovane candidata.

Le indagini dei Carabinieri sono partite subito dopo la denuncia. I militari della stazione di Bagnolo San Vito, supportati dal Reparto Operativo di Mantova attraverso il Nucleo Informativo e il Nucleo Investigativo, hanno avviato una serie di accertamenti che hanno consentito di chiudere rapidamente il cerchio attorno al presunto autore delle minacce.

Determinante sarebbe stato il lavoro di analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, unito all’incrocio dei dati contenuti nelle banche dati in uso alle forze di polizia. Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a concentrare l’attenzione su un 69enne domiciliato a Bagnolo San Vito, nei cui confronti sono stati acquisiti gravi indizi di colpevolezza. Nei confronti dell’uomo, inoltre, è scattato anche il ritiro cautelare delle armi regolarmente detenute e denunciate, provvedimento adottato dai Carabinieri ai sensi dell’articolo 39 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.

Al termine degli accertamenti, il 69enne è stato deferito all’Autorità giudiziaria. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura.