MARMIROLO – Nuovo scontro politico a Marmirolo sul tema del contenimento delle nutrie. Le minoranze mettono ancora una volta nel mirino l’ordinanza firmata dal sindaco Elena Betteghella che disciplina gli interventi di abbattimento sul territorio comunale. Un provvedimento che, secondo i consiglieri Roberta Gaburri, Paolo Stanghellini, Angela Gelati e Fernanda Zamboni, rischierebbe di compromettere l’efficacia delle operazioni previste dal piano regionale e provinciale.
I quattro esponenti di opposizione hanno presentato un’interpellanza chiedendo chiarimenti all’amministrazione dopo la lettera inviata da Regione Lombardia al Comune di Marmirolo. Al centro della contestazione ci sono le limitazioni temporali introdotte con l’ordinanza numero 25 del 30 marzo 2026, che ha modificato il precedente provvedimento del maggio 2025 relativo all’eradicazione della specie mediante abbattimento diretto con arma da fuoco.
Secondo la minoranza, i nuovi vincoli sarebbero “eccessivamente restrittivi” e rischierebbero di ridurre drasticamente l’efficacia delle attività di contenimento proprio nei momenti della giornata in cui le nutrie risultano maggiormente attive. Una scelta che, viene sottolineato nel documento, potrebbe favorire la rapida ricolonizzazione delle aree già bonificate.
A sostegno della loro tesi, le opposizioni hanno ricordato la posizione dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, che ha evidenziato la necessità di mantenere una piena armonizzazione tra le ordinanze comunali e gli indirizzi contenuti nel piano regionale e provinciale per il contenimento della nutria, evitando rallentamenti o interruzioni operative, e la missiva trasmessa al Comune dal direttore generale regionale Andrea Massari. Nella comunicazione la Regione ha chiesto espressamente al sindaco di valutare una revisione dei limiti temporali introdotti dall’ordinanza comunale, armonizzandoli con le caratteristiche della specie e con gli obiettivi fissati a livello provinciale e regionale. Non solo: da Palazzo Lombardia arriverebbe anche la richiesta di adottare un nuovo provvedimento che consenta interventi di contenimento durante tutto l’anno, senza interruzioni.
Per la minoranza, il caso apre anche una questione legata alla legittimità dello strumento utilizzato dal sindaco. Nell’interpellanza si ricorda infatti che le ordinanze contingibili e urgenti possono essere emanate soltanto in presenza di situazioni eccezionali, connesse a esigenze sanitarie, igienico-sanitarie o di tutela dell’incolumità pubblica. Condizioni che, secondo i consiglieri firmatari, “non si possono assolutamente riscontrare nella situazione in oggetto”.
“Per questo – concludono le opposizioni – chiediamo al sindaco di chiarire quali decisioni intenderà assumere dopo la nota della Regione e di spiegare se il Comune abbia intenzione di uniformarsi al piano regionale e provinciale e rendere noto quale compenso economico verrà riconosciuto agli operatori incaricati della cattura o dell’abbattimento delle nutrie sul territorio comunale”.


















