Al secondo posto troviamo l’istituto Tecnico Tecnologico Grazia Deledda di Lecce, mentre il terzo posto è stato ottenuto dal Liceo Scientifico Ignazio Vian Di Anguillara Sabazia. Il futuro di questi giovani alunni è tutto da costruire e la Fondazione Diasorin ha come obiettivo anche quello di accompagnare questi alunni in questo percorso: “Per le scuole vincitrici si apre una nuova strada e sono chiamate a far parte di una rete di scuole appassionate di scienza” commenta a riguardo Assunta Croce, Segretario Generale della Fondazione e poi aggiunge: “Anche i docenti parteciperanno ad una serie di iniziative di formazione, workshop, webinar, ma anche corsi di formazione universitari”.
I lavori in gara sono stati valutati da una importante Giuria scientifica, composta da Francesca Pasinelli, Presidente di giuria e Presidente della Fondazione Diasorin ETS; Irene Bozzoni, Professore Ordinario presso l’Università “La Sapienza” di Roma; Davide Coero-Borga, autore e conduttore RAI; Cristina Messa, Direttrice Scientifica della Fondazione Don Gnocchi ed ex Ministro per la Ricerca; Ruggero Pardi, Professore Ordinario presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Come sottolineato dalla stessa Pasinelli il livello di preparazione per la finale è molto alto, la scelta è sempre difficilissima ed è necessario tenere conto anche dell’aspetto comunicativo: “Questa è sempre una specie di finale olimpica, tutte le 8 classi sono molto preparate e perciò scegliere è bello, ma anche molto difficile”.
Proprio per premiare la passione e l’impegno di ogni squadra anche gli altri cinque istituti finalisti riceveranno un contributo di 10 mila euro ciascuno.
Durante l’evento c’è stato spazio anche per i partecipanti e i vincitori delle scorse edizioni. Quattro di loro hanno raccontato la loro esperienza e il loro attuale lavoro, sempre in campo scientifico. A condurre la discussione Mario Calabresi, co-fondatore di Chora Media, che nell’occasione ha presentato il podcast, ancora in corso di lavorazione, intitolato “La scienza che non vedi”. Un lavoro audio, realizzato in collaborazione con la Fondazione Diasorin, che mette al centro la scienza, non come fredda materia di studio, ma come una forza che attraversa la quotidianità di ognuno di noi.
La Fondazione Diasorin da ormai 10 anni si pone l’obiettivo di ispirare giovani talenti ad intraprendere le carriere scientifiche, per favorire la collaborazione tra scienza e scuola. Un obiettivo che viene perseguito ogni giorno e che trova il suo massimo momento di espressione nella finale del concorso nazionale Mad for Science.
– Foto ufficio stampa Fondazione Diasorin –
(ITALPRESS).
















