Trame Sonore al via, Fabiano: “I luoghi diventano una macchina del tempo”

MANTOVA – In una Galleria degli Specchi di Palazzo Ducale gremita ha preso il via questa sera la quattordicesima edizione di Trame Sonore, il festival internazionale di musica da camera che fino al 2 giugno porterà 150 concerti in trenta luoghi simbolo di Mantova. Ad aprire la rassegna sono stati il Ragazze Quartet, ensemble d’archi olandese protagonista del concerto inaugurale, e successivamente l’Orchestra da Camera di Mantova diretta da Lucie Leguay con il pianista David Kadouch.

«Ormai Trame Sonore è entrato pienamente nelle abitudini non solo dei mantovani, ma anche del mondo musicale e culturale internazionale – ha dichiarato Carlo Fabiano, ideatore e direttore artistico del festival –. Per noi è motivo di grande orgoglio e vogliamo continuare a offrire il nostro servizio alla musica e al territorio, dando la possibilità di guardare i luoghi con una prospettiva diversa. Questi spazi ci parlano attraverso il loro suono e diventano una sorta di macchina del tempo capace di riportarci nel passato e, allo stesso tempo, di farci vivere il presente con uno sguardo e un ascolto nuovi. Dobbiamo approfittare di questa straordinaria opportunità che Mantova offre nei prossimi cinque giorni».
Alla domanda su come definirebbe questa edizione, Fabiano non ha avuto dubbi: «È l’edizione della svolta verso il futuro». Un futuro che, ha spiegato, passa attraverso una proposta artistica sempre più innovativa e una crescente attenzione all’accoglienza del pubblico, con l’obiettivo di conservare nel tempo la modernità di un linguaggio universale ed eterno come quello della musica. Qualche ora prima Fabiano aveva dichiarato all’Ansa: “Siamo il primo festival italiano per partecipazione e concerti ma agli ultimi posti nell’elenco dei finanziamenti. A penalizzare la rassegna che è relativamente giovane è la regola in base alla quale non si possono ottenere contributi dal fondo statale superiori del 5% rispetto all’anno precedente.” “Ci aspettiamo in gesto di attenzione dal ministro Giuli, che si inventino qualcosa perché non possiamo restare ultimi” ha aggiunto Fabiano, che grazie ad amicizie e conoscenze e la fama internazionale dell’Orchestra da Camera di Mantova riesce ogni anno a portare in città artisti di assoluto prestigio internazionale. “Lo facciamo grazie a un patrimonio di amicizia, relazioni e stima acquisita. Tutti si prestano a venire per amicizia. Siamo in una situazione miracolosa ma questo non deve essere un modello” ha aggiunto.

Parole di apprezzamento per il festival e per il valore che rappresenta per la città sono arrivate anche dal direttore di Palazzo Ducale Stefano L’Occaso e dal neo sindaco di Mantova Andrea Murari, alla sua prima uscita pubblica dopo l’elezione. Murari ha voluto sottolineare anche il ruolo fondamentale del volontariato, una componente indispensabile per la riuscita di manifestazioni di questa portata e per la vitalità culturale della città.
Poi è stata la musica a prendersi la scena. Le prime note risuonate tra gli specchi, gli affreschi e gli stucchi del palazzo gonzaghesco hanno dato ufficialmente il via a cinque giorni in cui Mantova tornerà a trasformarsi in una grande capitale internazionale della musica. Dopo il concerto inaugurale del Ragazze Quartet, il pubblico si è spostato nella splendida cornice di piazza Santa Barbara, dove l’Orchestra da Camera di Mantova diretta da Lucie Leguay e il pianista David Kadouch hanno regalato uno dei momenti più attesi. Un incontro tra musica, arte e bellezza che ha aperto nel migliore dei modi un’edizione del festival pronta ancora una volta a far dialogare luoghi unici e grandi interpreti provenienti da tutto il mondo.