MANTOVA – Una giornata particolarmente complicata per automobilisti, autotrasportatori e viaggiatori quella di oggi, in coincidenza con il grande esodo legato al ponte del 2 giugno. Le maggiori criticità si concentrano lungo l’asse del Brennero, principale collegamento tra l’Italia e il Nord Europa, dove una manifestazione ambientalista organizzata sul versante austriaco ha portato alla chiusura temporanea della circolazione in direzione nord.
Il provvedimento, scattato nella mattinata, interessa uno dei corridoi logistici più importanti del continente e si inserisce in un contesto già caratterizzato da limitazioni e restrizioni che negli ultimi anni hanno pesantemente inciso sulla mobilità delle persone e sul trasporto delle merci. Per contenere i disagi, sull’Autobrennero è stato disposto il blocco dei mezzi pesanti superiori alle 7,5 tonnellate, mentre successivamente la limitazione è stata estesa a tutti i veicoli in direzione dell’Austria a partire dal casello di Vipiteno.
Nonostante il tradizionale “bollino nero” previsto per il fine settimana, il traffico nelle prime ore della giornata è apparso meno intenso rispetto alle attese. Molti viaggiatori e operatori del trasporto hanno infatti scelto di modificare gli spostamenti, evitando una giornata annunciata come particolarmente critica sia per il rientro dei turisti tedeschi dalle festività di Pentecoste sia per l’avvicinarsi del lungo ponte italiano del 2 giugno.
Le difficoltà non riguardano soltanto la viabilità stradale. Disagi significativi si registrano anche sulla linea ferroviaria del Brennero (che interessa anche un importante tratto mantovano che tocca Ostiglia, Revere e Poggio Rusco), nel tratto tra Peri e Dolcé, nel Veronese, dove un danneggiamento all’infrastruttura causato da un atto vandalico ha provocato rallentamenti alla circolazione. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali stanno accumulando ritardi che in alcuni casi hanno superato l’ora, mentre per alcuni collegamenti regionali si segnalano limitazioni di percorso, cancellazioni e l’attivazione di servizi sostitutivi con autobus.
Sul fronte economico, le associazioni di categoria continuano a lanciare l’allarme sugli effetti delle limitazioni lungo il corridoio del Brennero. Secondo le analisi di Uniontrasporti, i vincoli imposti negli ultimi anni sul versante austriaco, tra divieti notturni, restrizioni nei fine settimana e sistemi di contingentamento del traffico, comportano costi molto elevati per le imprese italiane. A questi si aggiungono ora i disagi legati ai lavori infrastrutturali in territorio austriaco e alle conseguenti deviazioni dei flussi di traffico verso altri valichi alpini.
Le ricadute non riguardano soltanto il settore dell’autotrasporto. L’aumento dei tempi di percorrenza, la congestione sulle strade alternative e il riversamento del traffico sulla statale del Brennero e sulla viabilità secondaria rischiano infatti di penalizzare anche il turismo e le attività economiche locali.


















