Ostiglia, assemblea sul turbogas semideserta. Opposizione e comitato: “Poco pubblicizzata e con scarso preavviso”

OSTIGLIA – A pochi giorni dall’avvio delle prove del nuovo turbogas della centrale di Ostiglia, scoppia la polemica sulle modalità con cui è stato organizzato e comunicato l’incontro pubblico dedicato alla cittadinanza. Nel mirino di opposizione e comitati ambientalisti finisce soprattutto il poco preavviso con cui è stata annunciata la serata informativa ospitata giovedì al Teatro Monicelli, appuntamento durante il quale i tecnici dell’impianto hanno illustrato le fasi di commissioning, ovvero il percorso di avviamento che accompagnerà la nuova centrale verso l’entrata in funzione.

La partecipazione contenuta all’incontro non è passata inosservata. A sollevare per primo la questione è stato il consigliere di opposizione Alessandro Incorvaia.

«Giovedì pomeriggio c’è stato l’incontro aperto a tutta la cittadinanza in cui venivano illustrate le fasi di commissioning per la nuova centrale turbogas dietro il cimitero. Un teatro quasi vuoto», osserva il consigliere.

Secondo Incorvaia, la scarsa affluenza sarebbe stata favorita dal fatto che l’iniziativa è stata resa nota soltanto a ridosso dell’appuntamento. «Non è accettabile organizzare un evento così importante con due giorni di preavviso. Sono d’accordo che a molti interessa veramente poco, ed è veramente triste perché si parla dell’avviamento di una nuova centrale che avrà anche e soprattutto un impatto notevole per quanto riguarda la rumorosità, ma non è accettabile così poco preavviso».

L’esponente della minoranza sottolinea inoltre come una comunicazione affidata quasi esclusivamente ai social network rischi di escludere una parte consistente della popolazione. «Ci sono anziani che non hanno social e, purtroppo, non leggono nemmeno la stampa. Sarebbe stato corretto mettere in anticipo qualche locandina cartacea. Non esistono solo i social». Da qui l’auspicio che in futuro il Comune possa organizzare con maggiore anticipo gli incontri pubblici e coinvolgere anche le amministrazioni confinanti. «Il mio auspicio è che per il prossimo incontro la parte comunicativa del Comune si organizzi meglio in modo da coinvolgere e informare tutti i cittadini del Basso Mantovano, con la collaborazione delle vicine amministrazioni comunali».

Alle critiche dell’opposizione si aggiungono quelle del Comitato Cittadini per l’Ambiente, che ha inviato una richiesta formale al sindaco e all’assessore all’Ambiente chiedendo chiarimenti e garanzie sui controlli che accompagneranno le fasi di avviamento dell’impianto.

Nella lettera firmata dal presidente Franco Chiavegatti vengono avanzati rilievi sul fatto che l’incontro sia stato «convocato in maniera intempestiva e pubblicizzato solo sui social 48 ore prima» e si sottolinea come l’accensione per le prove sia ormai imminente. Per questo il comitato chiede all’amministrazione quali misure intenda adottare per monitorare gli effetti della nuova centrale sul territorio.