Da Mantova a Marzano Appio, il ricordo della poetessa Bruna De Biasi

MANTOVA A quasi otto mesi dalla scomparsa, la poetessa e scrittrice mantovana Bruna De Biasi sarà ricordata domani, 2 giugno, con una cerimonia in programma alle 18,30 a Marzano Appio, località in provincia di Caserta. Un appuntamento che vedrà la partecipazione del figlio Luigi Lonardo, docente universitario e storico, e che renderà omaggio a una delle voci più apprezzate della cultura mantovana del Novecento e dei primi anni Duemila. Attesa inoltre la presenza del sindaco Andrea Terranova e di altre autorità del territorio e non solo.
Nel corso dell’iniziativa verrà ripercorsa la vita della scrittrice attraverso testimonianze e letture delle sue poesie. Alcuni componimenti saranno interpretati anche dagli alunni della scuola media locale. E’ prevista pure la proiezione di alcuni filmati tv in cui Bruna fu protagonista e, in particolare, alcune riprese fatte con la giornalista Monica Bottura nella trasmissione “L’Ultimo Miglio”. La cerimonia vedrà anche la celebrazione di una messa in suffragio.

Nata a Mantova il 12 aprile 1930 e scomparsa il 6 ottobre 2025, Bruna De Biasi ha dedicato oltre quarant’anni all’insegnamento nella scuola media “L.B. Alberti” di Mantova, lasciando un ricordo profondo in generazioni di studenti. Fin dalla giovinezza coltivò la passione per la letteratura, esprimendosi sia in lingua italiana sia nel dialetto mantovano. Fu tra i fondatori del “Cenacolo Dialettale Virgiliano” e di “Al Fogolèr”, contribuendo in maniera significativa alla valorizzazione della cultura e delle tradizioni del territorio.
La sua produzione letteraria, ricca di sensibilità e attenzione per il vissuto quotidiano, ha spaziato tra poesia e prosa. Tra i suoi libri, il più conosciuto è: Parole incantate dell’infanzia. Ninne nanne, filastrocche, indovinelli, preghiere, canti in dialetto mantovano, con prefazione di Renzo Dall’Ara, Nel corso della sua carriera ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui il prestigioso Premio Tirinnanzi.

Sposata con Emanuele Lonardo, originario di Marzano, Bruna mantenne sempre un forte legame con la famiglia e con i luoghi cari al marito. Donna di grande vitalità e creatività, amava profondamente la natura e gli animali, in particolare la cavalla Gina, spesso presente nei suoi ricordi e nei suoi dipinti. Dotata di una fantasia inesauribile, sapeva trasformare oggetti semplici in creazioni originali e continuò a coltivare curiosità e interessi culturali fino agli ultimi anni della sua vita. La professoressa Rosaria Martucci, insegnante nella scuola di Marzano Appio, così ha ricordato De Biasi: “Sposata con Emanuele Lonardo, originario di Marzano, Bruna ha costruito con lui e con il figlio Luigi una famiglia molto legata a questa terra. Questo legame con Marzano è rimasto vivo nel tempo: Luigi lo coltiva ancora oggi, pur vivendo tra Mantova e Venezia”.
La cerimonia di domani rappresenterà dunque un momento di ricordo e gratitudine nei confronti di una donna che, attraverso l’insegnamento e la scrittura, ha contribuito in modo significativo alla vita culturale mantovana e ha saputo trasmettere valori universali come l’amore per la conoscenza, la memoria delle proprie radici, la sensibilità verso la natura e l’attenzione per le persone.