CASTEL GOFFREDO – Una vita segnata da prove dolorose, ma trasformata in un instancabile percorso di servizio, amore e attenzione verso gli altri. È questo il profilo umano di Angela Tosi, insignita ieri sera dell’Erasmo d’Oro 2026 nella Chiesa Prepositurale di Sant’Erasmo di Castel Goffredo.
A consegnare il prestigioso riconoscimento sono stati il sindaco Alfredo Posenato e il prevosto don Paolo Azzini, davanti a una chiesa gremita di fedeli e cittadini.
La motivazione riportata sul riconoscimento sintetizza efficacemente il significato di una vita dedicata all’accoglienza: “Per aver saputo trasformare le più dure prove in un cammino di luce e solidarietà al servizio degli altri, offrendo a tutti un altissimo esempio di coraggio, dignità e amore per il prossimo”. Parole che raccontano la storia di una donna che, dopo essere rimasta vedova trentadue anni fa e aver affrontato nel 2006 il dolore immenso della perdita di un figlio, ha scelto di non chiudersi nella sofferenza, ma di donare il proprio tempo e le proprie energie alla comunità parrocchiale.
Da oltre venticinque anni Angela è infatti una presenza costante e preziosa nei campi estivi parrocchiali, dove prepara con passione e generosità i pasti per generazioni di bambini, ragazzi, educatori e volontari. Un servizio silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per la buona riuscita delle attività estive che ogni anno coinvolgono centinaia di giovani. Il suo impegno non si è però limitato ai campi scuola. Nel corso degli anni Angela è diventata un punto di riferimento per la vita della parrocchia, offrendo il proprio aiuto ai sacerdoti che si sono succeduti a Castel Goffredo. Con discrezione e disponibilità, ha accompagnato il loro ministero nelle necessità quotidiane, mettendo sempre al primo posto il bene della comunità.
«La parrocchia mi ha adottata», ama raccontare Angela. Un’affermazione che racchiude il legame profondo costruito nel tempo con la famiglia parrocchiale, divenuta per lei una seconda casa e il luogo dove trasformare il dolore in speranza e vicinanza agli altri. L’emozione della serata è stata intensa. Angela confessa di aver accolto la notizia del premio con incredulità e gioia, sentimenti che si sono intrecciati durante la cerimonia con la gratitudine verso le tante persone incontrate lungo il suo cammino.
Nel ricevere il riconoscimento, il suo pensiero è andato in particolare a due figure sacerdotali che hanno segnato profondamente la sua esperienza di fede e di servizio: il compianto don Antonio Mattioli e don Andrea Grandi, ricordati con affetto e riconoscenza per l’amicizia e il sostegno ricevuti negli anni.
L’Erasmo d’Oro 2026 non premia soltanto una volontaria esemplare, ma diventa il riconoscimento di uno stile di vita fondato sulla dedizione quotidiana, sull’umiltà e sulla capacità di trasformare le ferite più profonde in occasioni di bene per gli altri. Una testimonianza che continua a parlare alla comunità di Castel Goffredo e che trova piena sintesi nella frase di Madre Teresa scelta per accompagnare il premio: “L’amore è fare piccole cose con grande amore”. E sono proprio queste “piccole cose”, compiute ogni giorno con fedeltà e senza clamore, ad aver reso Angela Tosi una delle figure più amate e significative della comunità castellana.


















