(Adnkronos) – “Le criticità” della sanità digitale “si sviluppano su più livelli. Il primo è quello normativo, che si trova in continua evoluzione. Esiste già un quadro regolatorio che però va integrato con nuove disposizioni e questo rappresenta un aspetto non facile. Il secondo livello riguarda gli standard e il collaudo dei sistemi, ovvero la sfida di tradurre la teoria nell’implementazione pratica di infrastrutture complesse come i sistemi informativi. Integrare sistemi distribuiti è un’operazione tutt’altro che semplice. È proprio qui che il ruolo dell’ingegnere può offrire un aiuto concreto. Come Ordine degli Ingegneri siamo pronti a fare la nostra parte, muovendoci in totale sinergia con tutti gli altri Ordini territoriali italiani”. Lo ha detto Roberto Re, consigliere dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Milano, al primo appuntamento del Forum dell’ingegneria per la sanità digitale organizzato oggi a Palazzo Lombardia.
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