MANTOVA – Il terziario si conferma il pilastro dell’economia mantovana: 16.838 imprese attive nei comparti di commercio, turismo, servizi e trasporti su 31.806 attività totali, pari al 52,9% del tessuto imprenditoriale provinciale. I dati, elaborati da Confcommercio Lombardia su base Infocamere (aggiornamento al 31 marzo 2026), fotografano un settore che, pur sotto la media regionale (66,9%), mantiene un ruolo decisivo per equilibrio e identità del territorio.
Il presidente Lamberto Manzoli sottolinea come la specificità mantovana derivi da un sistema produttivo più articolato rispetto ad altre province lombarde, dove accanto al terziario restano forti manifattura, agricoltura e filiere collegate.
La composizione interna del settore conferma questa diversificazione: 50% servizi, 35% commercio, 11% turismo, 4% trasporti.
In Lombardia, Mantova rappresenta il 3,9% delle imprese totali e il 3,1% di quelle del terziario.
Sul fronte occupazionale, il peso del settore è altrettanto rilevante: 132.359 addetti, pari al 52% degli occupati provinciali e al 2,8% del totale regionale (4.654.654 addetti). Numeri che, come evidenzia Manzoli, raccontano un comparto in trasformazione: da un lato la contrazione del commercio tradizionale, dall’altro la crescita di servizi, turismo, ristorazione, mobilità e nuove forme di consumo.
Per il direttore generale Nicola Dal Dosso, il terziario non è solo economia, ma anche presidio sociale, sicurezza urbana, attrattività e qualità della vita. Da qui la necessità di politiche mirate: investimenti, credito, digitalizzazione, formazione, rigenerazione urbana, sostegno ai Distretti del Commercio e contrasto alla desertificazione commerciale.
La sfida, conclude Dal Dosso, è duplice: rafforzare la competitività e accompagnare le imprese in un percorso di innovazione e ricambio generazionale, valorizzando ogni attività che contribuisce alla vitalità delle comunità locali.


















