VIADANA – Una festa privata finisce con un epilogo surreale e pericoloso. Poco dopo l’una di notte un residente chiama il 112 riferendo di aver udito diversi colpi d’arma da fuoco. La centrale operativa della Compagnia Carabinieri invia immediatamente una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnata nei servizi coordinati stabiliti dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Giunti sul posto, i militari trovano nell’abitazione del richiedente — un imprenditore 52enne — una festa in corso e, all’esterno, residui di colpi esplosi, in particolare pallini da arma da fuoco. Con l’arrivo dell’alba intervengono anche i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Mantova, che assumono la direzione delle indagini.
La ricostruzione porta rapidamente a un vicino di casa, infastidito dal rumore della festa. Durante la perquisizione domiciliare vengono sequestrati un fucile sovrapposto, munizioni, otto cartucce esplose trovate in un bidone dell’immondizia, oltre a razzi segnaletici, tappi e cilindri di plastica già utilizzati, insieme a una borsa contenente fuochi a mano e fumogeni.
Gli investigatori raccolgono gravi indizi di colpevolezza nei confronti di padre e figlio, 92 e 63 anni, residenti a Viadana, che avrebbero esploso sette-otto colpi in aria e un razzo segnaletico verso l’abitazione dell’imprenditore.
I due sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di accensione ed esplosione pericolose, esercizio arbitrario delle proprie ragioni e getto pericoloso di cose.

















