MOGLIA – Alla Rsa “Pietro Sissa” di Moglia il tempo sembra essersi fermato per lasciare spazio alla memoria, alla devozione e alla forza dello stare insieme. Giovedì scorso la struttura ha ospitato la tradizionale celebrazione del Sacro Cuore di Gesù, un appuntamento che ogni anno rinnova il legame profondo tra la comunità mogliese e le sue radici spirituali.
A presiedere la funzione è stato il Vescovo emerito di Carpi Monsignor Francesco Cavina, affiancato dal Vicario Generale della Diocesi di Mantova Don Alberto Formigoni, dal parroco Don Marco Cerruti e da Don Luigi Righettini, figura storica della vicina Bondeno.
L’importanza dell’evento ha richiamato numerose autorità civili e militari: il Presidente della Provincia Carlo Bottani, i sindaci Claudio Bavutti e Matteo Zilocchi, i consiglieri regionali Alessandra Cappellari e Marco Carra, la direttrice dell’Asst Anna Gerola e il comandante della Stazione Carabinieri Luca Terelle.
I saluti del Presidente della Rsa Aldo Arioli, del sindaco Bavutti e di Don Formigoni hanno ribadito il valore della cura, della vicinanza e della solidarietà verso gli ospiti della struttura.
Durante l’omelia, Monsignor Cavina ha espresso gratitudine per l’opera quasi secolare delle Suore Orsoline del Sacro Cuore di Asola, vere colonne spirituali della Rsa . Ha poi condiviso un annuncio atteso e carico di significato: il 10 ottobre la Concattedrale di Mantova ospiterà la cerimonia di Beatificazione della fondatrice dell’ordine, Madre Maria Ignazia Isacchi.
Il momento più toccante è stato l’Offertorio: gli ospiti della struttura hanno portato all’altare i manufatti realizzati nei laboratori quotidiani, piccoli capolavori che racchiudono storie, emozioni e dignità.
Dopo l’Adorazione Eucaristica, la fede è uscita dalla RSA per attraversare Moglia nella tradizionale processione, accompagnata dalla Banda “Giuseppe Verdi”. Il corteo ha raggiunto la chiesa parrocchiale, dove la celebrazione si è conclusa tra i canti del coro e la partecipazione commossa della comunità.
















