CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Sullo scarico di acqua maleodorante nella Seriola Marchionale alle Prede di Castiglione, verificatosi da Pasqua fino alla fine del mese di maggio, un gruppo di cittadini ha inviato una richiesta per avere informazioni su quanto accaduto in quel determinato periodo: la petizione è stata sottoscritta da 120 persone. Le molestie olfattive erano dovute, nello specifico, ad uno deflusso recapitato nella suddetta area e proveniente dalla zona industriale ovest del capoluogo aloisiano.
Questa volta i cittadini non sono rimasti in silenzio e dal comitato, che sta perorando tale causa, fanno sapere: “Abbiamo denunciato l’avvenimento agli enti preposti, che non hanno potuto fare altro che procedere con degli accertamenti. Forse qualcuno pensava che la cosa potesse lasciare nell’anonimato l’azienda responsabile, ma sono ormai molti i residenti che guardano con seria preoccupazione ad ogni episodio di malcostume in materia ambientale. Il tempo di organizzarsi ed informarsi ed, a distanza di poche settimane dagli accertamenti condotti da Arpa Mantova, è stata inviata la lettera di richiesta che chiede conto degli esiti di quei rilevamenti, che evidentemente si cerca di tenere chiusi in un cassetto”.
Gli attivisti locali, poi, aggiungono: “Non solo gli abitanti di località Prede, in quanto direttamente interessati, ma la preoccupazione è montata anche in quelli che vivono in Comuni limitrofi o in territori dove il bacino idrico del fiume Mincio manifesta, in modo particolare, il degrado ambientale acclarato da recenti studi. La richiesta è semplice ed ovvia: cosa è stato scaricato dalla nota industria alimentare? Sono state violate delle leggi? Quali inadempienze si sono manifestate rispetto ai titoli autorizzativi che le sono stati concessi? Quali ripercussioni ha avuto l’azienda? I cittadini hanno il diritto di sapere, e le realtà industriali che non sono in grado di adeguarsi agli standard ambientali richiesti, ne devono pagare le conseguenze e non riversare i costi sui beni comuni come aria, suolo, acqua, flora, fauna e generazioni future”.


















