Cavaliere Giorgio Breviglieri, Quistello celebra la Repubblica e un uomo esemplare

QUISTELLO – La sala consiliare di Quistello ha accolto ieri pomeriggio una cerimonia intensa e sentita, dedicata all’80° anniversario della Repubblica e del voto alle donne. Un appuntamento istituzionale che si è trasformato in un omaggio profondo alla storia del Paese e alla storia di un uomo: Giorgio Breviglieri, 95 anni, insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica.

Un riconoscimento che non arriva per caso. Tutte le associazioni da lui co‑fondate, insieme alle istituzioni locali che si sono succedute negli anni, hanno inviato al Prefetto dottor Roberto Bolognesi, la richiesta di conferimento, a testimonianza di un impegno civico e umano che ha lasciato un segno duraturo nella comunità. Accanto a lui, invitati alla cerimonia, anche i cavalieri quistellesi Carlo Gasparini, Guido Bulgarelli e Carlo Francesco Tamani, in un ideale abbraccio generazionale.

La sindaca Gloriana Dall’Oglio ha ripercorso nel suo intervento il significato profondo del 2 giugno 1946: il referendum che sancì la nascita della Repubblica, la partecipazione al voto dell’89% degli italiani e delle italiane, la scelta del 54,27% per la forma repubblicana. Un passaggio epocale che aprì alle donne le porte della cittadinanza politica, del diritto di voto e di eleggibilità.

La sindaca ha ricordato le 21 Madri Costituenti — da Nilde Iotti a Tina Anselmi, fino alla giovane Teresa Mattei — e il lavoro dell’Assemblea che diede vita alla Costituzione, “una costruzione di libertà, diritti e doveri che ancora oggi ci impegna”.

Nel suo discorso, Dall’Oglio ha sottolineato anche l’onore di rappresentare Quistello alla sfilata del 2 giugno a Roma, tra i circa 280 sindaci presenti davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e la partecipazione del Comune alla cerimonia in Prefettura a Mantova, dove Breviglieri ha ricevuto il Cavalierato al Merito della Repubblica, “il più alto e prestigioso degli ordini nazionali”.

La celebrazione si è conclusa con la proiezione di un video dedicato alla Repubblica e al voto alle donne e con le letture di Cristina Zombini, che hanno aggiunto un tono ancora più evocativo alla giornata.

Al termine la sindaca Dall’Oglio ha consegnato una targa a Giorgio Breviglieri che poi ha posato per una foto con i volontari della Croce Bianca di Quistello.

Questa la lettera inviata al Prefetto dottor Roberto Bolognesi inviata dalla residenza parrocchiale il 2 dicembre 2024

“Sono Coparroco di Quistello da quattro anni e ho avuto modo di conoscere il Signor Giorgio Breviglieri da vicino, ammirandone le qualità umane, morali e culturali. L’apprezzamento non è soltanto mio, ma è riconosciuto come tale da numerose persone della popolazione quistellese.

Il Signor Breviglieri si è distinto per l’attività professionale nel settore della zootecnia, al servizio dell’Ispettorato Provinciale dell’Agricoltura di Mantova e dell’Associazione Mantovana Allevatori, dove ha esercitato un pregevole lavoro come controllore dei bovini e dei suini.

A Quistello egli ha dedicato gran parte della sua vita e del suo impegno per la nascita e l’affermazione di importanti iniziative nel campo del volontariato. Ricordo solo quelle principali: il Telefono Amico (1990), la Croce Bianca (1992), l’Associazione “L’Ancora” (1998), oltre all’Associazione Italiana Soccorritori, fondata nel 1987.

A proposito di volontariato, non si può non evidenziare che il Signor Breviglieri, per oltre quarant’anni – dal 1950 al 1992 – ha partecipato ai “campi” estivi proposti dalla Parrocchia di Quistello, dimostrando una significativa disponibilità nei confronti dell’educazione dei giovani.

Vi è un ultimo aspetto dell’esperienza di Giorgio Breviglieri su cui intendo richiamare l’attenzione: il suo instancabile impegno a raccogliere reperti della Seconda guerra mondiale, con i quali è riuscito a formare una collezione di seimila pezzi. In questo modo egli collabora ancora oggi a organizzare mostre, incontri nelle scuole e altre iniziative, tese soprattutto a diffondere la cultura della pace.

Per la sua esemplarità di cittadino, i molteplici settori in cui ha speso la vita e la fedeltà ai valori democratici, ritengo che il Signor Breviglieri sia meritevole di ricevere il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. Sarebbe certamente il “regalo” più bello in occasione dei suoi 94 anni, che egli compirà il prossimo 11 gennaio”. (2025 ndr)