BORGO VIRGILIO – Altra occasione per presentare “1982 e dintorni. Cosa rimane di noi”, il libro di Matteo Vincenzi. Il volume del giornalista mantovano, così, ha fatto tappa anche a Borgo Virgilio. Nella sala consiliare del Comune, davanti ad un pubblico numeroso, per circa un’ora e mezza l’autore ha dialogato con la collega e consigliere regionale, Paola Bulbarelli, e con l’editore Nicola Sometti. L’iniziativa è stata organizzata dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Francesco Aporti che ha aperto l’evento con i saluti isituzionali, a cui si sono aggiunti anche quelli dell’assessore regionale Alessandro Beduschi e del vicepresidente della Provincia di Mantova Massimiliano Gazzani.
La serata ha dato spazio, non solo al racconto dell’esperienza umana di Matteo Vincenzi, ma ha consentito di approfondire molte tematiche: dall’importanza dello sport e dell’amicizia alla riscoperta di ricordi che sanno ancora potentemente emozionare, dal valore dei legami familiari alla amara piega involutiva che ha preso la società attuale, dove la mancanza di rispetto rischia di prendere il sopravvento.
Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso il ricordo dei Mondiali del 1982 vinti dagli Azzurri di Enzo Bearzot ma che si sviluppa nell’intero decennio degli anni ’80, spaziando tra costume, musica, televisione, sport, aneddoti personali e su com’era la vita di provincia in quell’epoca ormai lontana “ma che andrebbe riscoperta e presa ad esempio per la leggerezza che sapeva trasmettere, quando la società non era ancora “schiava” di tecnologia e social”.


















