SOLFERINO – Entrano nel vivo i giorni targati Croce Rossa. Questa mattina, nel nuovo Campo allestito in zona industriale a Solferino, si è tenuta, tre le altre, la plenaria. Ad entrare nel merito dell’incontro tra Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, il presidente Cri Rosario Valastro: “Siamo partiti da un ragionamento su quelle che sono le fondamenta del Movimento messe purtroppo, sotto pressione, da una situazione globale sempre più complessa anche per le Organizzazioni umanitarie. È stato un momento di riflessione, di confronto costruttivo e concreto, per unire le forze, per discutere delle sfide attuali che richiedono preparazione, azioni collettive e unità d’intenti per riaffermare il nostro costante impegno. Serve un Movimento forte e credibile. I nostri Principi non sono solo guide simboliche, ma devono essere per noi una bussola operativa”.
La novità di quest’edizione 2026 è sicuramente il nuovo Campo: “Tutto questo è reso possibile grazie alla collaborazione ed alla volontà del Comune di Solferino. Volevamo cominciare ad avere un posto fisso per organizzare questo raduno. Un luogo dove mettere le nostre strutture. E per la prima volta tutte le iniziative, relative a questo periodo di gioia, di confronto e di festa, si svolgono all’interno del villaggio: dai corsi di formazione alle riunioni, dagli eventi alle presentazioni di report. Senza dimenticare occasioni per ritrovarsi e stare insieme, per scambiare opinioni e condividere momenti. È tutto qui – spiega Valastro – per consentire di visitare anche i nostri stand e per avere a disposizione una location, per quanto possibile, non dispersiva”.
Tantissimi gli scenari drammatici internazionali, con i volontari in rosso sempre in prima linea. Anche in Venezuela: “E’ stato un terremoto devastante in regioni del Paese. Ho sentito, nelle scorse ore, il responsabile della Croce Rossa di Caracas Luis Farias. Sul campo sono presenti tantissimi nostri colleghi, così come tutti gli apparati operativi delle Consorelle limitrofe ed internazionali per cercare di portare aiuti, strumenti, cibo, beni di prima necessità e medicinali. Anche noi abbiamo attivato i nostri canali, stiamo facendo rete, per organizzare una raccolta per sostenere le popolazioni locali”. E sulla Fiaccolata in programma domani: “E’ un appuntamento sempre straordinario, anche nella sua ordinarietà annuale. È la 33esima edizione e c’è un aspetto curioso – racconta il presidente – proprio nel 1993, quando fu istituita, io entrai in Croce Rossa come volontario. Sono previsti migliaia di partecipanti, è un’iniziativa dall’ampio respiro internazionale. Ripercorriamo questo cammino di umanità e lo facciamo cercando di portare la luce nell’oscurità e consapevoli che solo camminando insieme e con un unico obiettivo, ovvero quello di aiutare il prossimo, possiamo raggiungere più vulnerabili possibili”.





















