MANTOVA – Una comunicazione a tutti i sindaci mantovani per invitarli a sostenere ed a favorire la raccolta firme nei propri Comuni, mettendo a disposizione gli spazi e valutando eventuali atti di supporto istituzionale. E’ questa l’iniziativa, promossa da Confesercenti, che punta a rafforzare il ruolo del commercio di vicinato come presidio economico e sociale dei territori, e a sensibilizzare cittadini ed amministrazioni locali sull’importanza di un impegno condiviso per contrastare la desertificazione commerciale. La proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità entra nella fase territoriale. Confesercenti Lombardia Orientale, con la sua sede di Mantova, ha scritto infatti a tutti i Comuni della provincia chiedendo collaborazione attiva. L’obiettivo è raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie per portare la proposta all’esame del Parlamento. La raccolta resterà aperta fino al 25 novembre 2026.
“Diamo forza ai negozi sotto casa”: è questo il messaggio della campagna nazionale promossa da Confesercenti, che considera il commercio di vicinato non solo un’attività economica ma un’infrastruttura sociale: presidio di relazioni, servizi, sicurezza urbana e qualità della vita. Per questo l’associazione chiede ai Comuni di: mettere a disposizione i moduli per la raccolta firme presso gli uffici elettorali; valutare l’approvazione di ordini del giorno a sostegno della proposta di legge. Negli ultimi dieci anni in Italia sono scomparse circa 140mila attività commerciali e oltre 1.100 Comuni non dispongono più nemmeno di un negozio alimentare. In provincia di Mantova la situazione è particolarmente critica: secondo l’Osservatorio Nomisma il nostro territorio registra un calo del 19,9% dei negozi di prossimità in dieci anni, pari a 1.412 attività in meno, posizionandosi tra le aree più colpite a livello nazionale. Un fenomeno che oggi non riguarda più solo i piccoli centri, ma anche città e località turistiche, dove si iniziano a registrare segnali di desertificazione commerciale. “La scomparsa di quasi un quinto delle nostre botteghe rappresenta un impoverimento sociale drammatico”, afferma il presidente di Confesercenti Mantova, Davide Guerra.
“Il negozio sotto casa – spiega – è un presidio di sicurezza, un punto di luce nelle strade, un elemento di coesione per le comunità, soprattutto per le persone più anziane. Questa proposta di legge nasce per difendere questa funzione essenziale”. Il direttore di Confesercenti Mantova, Davide Cornacchia, sottolinea il ruolo dei Comuni: “Abbiamo chiesto a tutti i sindaci non solo di mettere a disposizione spazi per la raccolta firme, ma di condividere politicamente l’iniziativa attraverso ordini del giorno nei consigli comunali. La rigenerazione urbana deve partire dai territori”. Nello specifico, il disegno di legge prevede: agevolazioni fiscali nazionali per il commercio di prossimità; fondi per il recupero dei locali sfitti; rafforzamento dei Distretti del Commercio. Queste le modalità per firmare: La proposta può essere sottoscritta online sul portale del Ministero della Giustizia tramite SPID, CIE o CNS; presso gli uffici elettorali dei Comuni. Confesercenti Mantova invita cittadini, imprese e amministrazioni locali a sostenere la campagna e a contribuire alla più ampia partecipazione possibile alla raccolta firme. L’associazione propone anche di accompagnare l’iniziativa con momenti informativi e iniziative pubbliche nei territori, per favorire una maggiore consapevolezza sui contenuti della proposta di legge e sul ruolo del commercio di prossimità nelle comunità locali.


















