Consorzio Agrituristico Mantovano, sabato ai mercati contadini storie e sapori dei formaggi locali

MANTOVA – Sabato, in occasione della ricorrenza di San Lucio, protettore dei casari, il Consorzio Agrituristico Mantovano organizza nei mercati contadini di Mantova, a Borgochiesanuova e sul Lungorio, la distribuzione di ricettari curati dai Consorzi di tutela del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano. Alle 10, da non perdere, la degustazione di formaggi di varia stagionatura. Come sempre al mercato saranno, inoltre, presenti gli operatori dei caseifici, familiari e sociali, per consigli sugli abbinamenti ed informazioni sulle modalità di produzione dei formaggi. Ed ancora, a disposizione delle schede sulla vita del santo protettore dei casari.

La tradizione, a base di latte, in provincia di Mantova ha radici antiche e si consolida in epoca gonzaghesca, quando il cacio entra far parte dell’alimentazione quotidiana della corte e delle pratiche di scambio e dono. Nei possedimenti dei Nobili, nel Quattrocento, si sviluppa anche l’allevamento delle vacche da latte finalizzato alla produzione di formaggi. Nelle lettere della marchesa Isabella d’Este si fa riferimento ad un “formaggio duro de questo nostro paese”, probabilmente un formaggio stagionato di grandi dimensioni, affine per caratteristiche agli attuali formaggi a lunga maturazione. Accanto a questo, la tradizione casearia locale comprendeva diverse tipologie come tomini, robiole, povine, marzolini, piasentini, a testimonianza di una produzione variegata e antica. Dopo una fase meno documentata tra Rinascimento e inizio Novecento, la caseificazione mantovana conosce un forte sviluppo nei primi decenni del XX secolo, con la nascita di piccoli caseifici sociali e la trasmissione alle famiglie contadine di un sapere secolare.

Oggi il mantovano è l’unico territorio in Italia a produrre due formaggi a denominazione di origine, il Parmigiano Reggiano ed il Grana Padano, a cui si affianca anche il Provolone Valpadana. Per il Grana Padano, in provincia di Mantova sono attivi 27 caseifici, con una produzione che nel 2025 è stata di 1.820.440 forme, pari a 713.464,64 quintali.
Per il Parmigiano Reggiano, i caseifici attivi sono 19, e, nel 2025, la produzione è stata di 523.791 forme, pari a 210.301 quintali di formaggio. In questi ultimi anni, poi, si sta affermando anche il recupero di una antica tradizione casearia fatta di formaggi molli, vaccini e caprini. In provincia di Mantova operano 12 caseifici familiari che trasformano 19.889.288 kg di latte vaccino per una produzione di 4.853.032 kg di prodotti. Nel comparto ovi caprino operano 2 aziende che, a partire da 95.200 kg di latte, producono 11.355 kg di formaggi. Si tratta di caseifici orientati alla filiera corta, in cui le donne svolgono un ruolo centrale, apportando innovazioni di prodotto e riscoperta del patrimonio caseario locale. Si tratta di una vera e propria “via lattea mantovana”, un percorso diffuso che diversifica e completa l’offerta casearia della nostra provincia, valorizzando il rapporto diretto con i consumatori.