Iveco, sindacati chiedono incontro su volumi e approvvigionamenti critici

SUZZARA – Le Rsa aziendali Iveco hanno inviato alla direzione una richiesta di incontro per ottenere informazioni sui volumi produttivi del prossimo quadrimestre, in vista del rientro dopo la pausa estiva e alla luce delle nuove assunzioni di lavoratori interinali effettuate tra marzo e maggio. Settembre sarà inoltre un mese decisivo per la definizione della vendita Iveco–Tata Motors, tema che i sindacati intendono monitorare con attenzione.

Lo stabilimento di Suzzara, uno dei poli principali del gruppo per i veicoli commerciali, è rimasto fermo dal 1 al 3 luglio a causa della mancanza di circa 40 codici componente, una criticità che non ha consentito il regolare svolgimento delle attività produttive. Per coprire economicamente il periodo di fermo, l’azienda ha utilizzato gli istituti contrattuali disponibili seguendo un ordine preciso: ferie residue degli anni precedenti, Par accantonati nel conto ore e non ancora fruiti, e infine i Par a utilizzo collettivo previsti per il 2026.

Le organizzazioni sindacali chiedono ora un aggiornamento puntuale sulla situazione produttiva, segnalando la presenza di veicoli incompleti e possibili difficoltà di approvvigionamento dei materiali. Tra le cause ipotizzate, anche le tensioni internazionali legate al conflitto in Medio Oriente tra Usa e Iran, con la nuova chiusura dello stretto di Hormuz, nodo strategico per il traffico marittimo globale.

Secondo le Rsa, le difficoltà nel reperimento dei componenti continuano a incidere in modo significativo sull’organizzazione e sui ritmi dello stabilimento di Suzzara, rendendo necessario un confronto immediato con la direzione per chiarire prospettive, criticità e strategie di gestione.