CURTATONE – Un Mantova attivo sul mercato, con dieci entrate e quattro riscatti: il diesse Fabio Brutti ha fatto il punto della situazione a pochi giorni dal raduno della squadra biancorossa, che si ritroverà lunedì prossimo al Sinergy Center. L’occasione per illustrare progetti presenti e futuri dei virgiliani, è stata l’incontro informale ospitato dalla Trattoria da Mario a Grazie di Curtatone.
“Il presidente Piccoli, che conosco da tempo, ci ha messo nelle migliori condizioni per lavorare – ha spiegato Brutti – e da quando ha preso il Mantova ho sempre seguito le sue mosse, quando mi ha nominato direttore sportivo, sapevo come lavorava e cosa si aspettava da me”
Brutti racconta queste settimane di esperienza all’Acm come “faticosa, ma che ha portato frutti. Abbiamo condiviso ogni mossa e credo che il presidente abbia dato un segnale importante alla città, perché il club disponesse dei giocatori più funzionali agli obiettivi, facendo sacrifici economici quando necessario”.
E in questo Brutti ricorda che dei 10 giocatori acquisiti o riscattati, solo Tomasevic e Chinetti sono in prestito secco, gli altri sono arrivati a titolo definitivo o con opzioni di riscatto. Impulso inoltre è stato dato anche alla crescita ulteriore del Mantova a livello strutturale, investendo su campi, scouting, centro sportivo e staff sanitario.
Condivisione totale anche con la parte tecnica, cioè Modesto, lo staff e chi si occupa dello scouting: “Per ogni casella vengono indicate tre alternative, poi valutate dal mister e dai suoi collaboratori”. E così si è giunti per esempio, al nome di Keita, pescato nella serie C francese “L’abbiamo scovato incrociando i dati, guardando i video. Siamo convinti di esserci assicurati un giovane di talento”. Così come un altro elemento da seguire sarà Cajazzo.
Sempre con un obiettivo, quello di costruire una rosa giovane e di prospettiva “formata da calciatori che hanno voglia e margini di crescita, dotati di buona fisicità e portati al duello, come richiesto dal gioco di Modesto”. “Qualcuno ha scelto noi proprio grazie al mister – rivela Brutti – come Vesentini: il Catanzaro continuava a rilanciare, lui ha voluto Mantova proprio per Modesto, ringrazio l’Union Brescia che ha voluto assecondare il ragazzo”.
La strada del Mantova, dunque, è quella della valorizzazione dei talenti per poi generare plusvalenze: come è stato fatto per Marras, che andrà al Pisa per oltre 3 milioni.
“Spiace per la sua partenza – osserva Brutti- ma sono anche felice per lui. Lo portai al Caldiero che era fuori rosa a Monza. Ha mostrato il suo potenziale e penso abbia ulteriori margini di miglioramento. La sua uscita ci ha permesso di monetizzare, incassando cifre che verranno investite in altri calciatori e nella crescita della società”.
Dichiarato incedibile l’altro gioiello Bragantini, ci sono richieste anche per Ruocco che però la società vuole trattenere. Sempre in uscita Fiori che piace a Frosinone, Cesena e Benevento. Partiranno anche Mensah, verso la Reggiana, e Mancuso. Andrà via pure Trimboli che “fa parte del progetto – sottolinea Brutti -, ma non è un mistero che potrebbe andar via. Ci sono Cremonese, Palermo e Samp, ma c’è da lavorare”.
Tra i prossimi arrivi il centrocampista Ignacchiti dall’Empoli e l’esperto difensore svincolato dalla Cremonese Ceccherini, 34 anni. Poi mancheranno altri 4 innesti, probabilmente: Brutti non ha perso le speranze per un ritorno possibile del poliedrico Dembélé. Staremo a vedere.

















