Tabacci dice addio al Pd: “Serve uno spazio politico diverso”

Bruno Tabacci, deputato originario di Quistello e tra le figure di più lunga esperienza della politica italiana, lascia il gruppo del Partito Democratico alla Camera per approdare al Gruppo Misto. Una decisione che segna una presa di distanza dalla linea politica dell’attuale centrosinistra, pur senza mettere in discussione la sua collocazione nell’area progressista. L’annuncio è arrivato ufficialmente a Montecitorio, dove il vicepresidente della Camera Sergio Costa ha comunicato all’Assemblea le dimissioni di Tabacci dal gruppo dem e la richiesta di iscrizione al Misto. Il parlamentare mantovano, eletto nel 2022 in Lombardia come indipendente nelle liste del centrosinistra con Impegno Civico-Centro Democratico, ha accompagnato la scelta con una lettera indirizzata al presidente della Camera Lorenzo Fontana.

Nella missiva, Tabacci definisce la sua una decisione “politica, meditata e necessaria”, spiegando le ragioni del passo indietro dal Pd.”La destra non si batte restringendo il campo. Si batte allargandolo”. Pur lasciando il gruppo parlamentare democratico, il deputato precisa di non voler abbandonare il progetto di un’alternativa al centrodestra. “Ho condiviso, e continuerò a condividere, molte battaglie del Partito Democratico, del cui gruppo parlamentare mi onoro di aver fatto parte. Ma oggi considero indispensabile contribuire alla costruzione di uno spazio politico diverso, capace di parlare anche a chi si riconosce nell’alternativa alla destra senza sentirsi rappresentato dal Partito Democratico”.

Le parole di Tabacci rappresentano una critica alla strategia politica del cosiddetto “campo largo” e alla linea seguita dalla segretaria del Pd Elly Schlein, ritenuta troppo orientata verso posizioni che lasciano poco spazio all’area moderata e riformista del centrosinistra. La decisione arriva inoltre in un momento particolarmente delicato per le opposizioni, all’indomani della manifestazione di Napoli che avrebbe dovuto rappresentare un momento di rilancio unitario di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. L’iniziativa è stata però segnata da contestazioni e tensioni, alimentando nuovi interrogativi sulla tenuta dell’alleanza. Secondo diverse ricostruzioni politiche, il malcontento emerso dopo l’appuntamento napoletano e le difficoltà nel consolidare il progetto del campo largo avrebbero contribuito a rendere ancora più evidente il disagio dell’area centrista del centrosinistra.

Classe 1946, originario di Quistello, Tabacci è uno dei parlamentari di lungo corso della politica italiana. Ex esponente della Democrazia Cristiana, è stato presidente della Regione Lombardia alla fine degli anni Ottanta, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nel Governo Draghi e, nel corso della sua lunga carriera, ha guidato anche Centro Democratico e ricoperto la presidenza di +Europa. Negli ultimi mesi era stato indicato come uno dei principali sostenitori della necessità di ricostruire un’area politica centrista capace di dialogare con tutte le componenti riformiste del centrosinistra.