Stelle cadenti anche a luglio: gli appuntamenti per vederle all’Osservatorio di Gorgo

GORGO (SAN BENEDETTO PO) – A Gorgo non ci sarà bisogno di attendere la tradizionale notte di San Lorenzo per ammirare le stelle cadenti. Anche il mese di luglio offrirà diverse occasioni agli appassionati di astronomia e a chi semplicemente desidera trascorrere una serata con il naso all’insù. A segnalarlo è l’Osservatorio Astronomico di San Benedetto Po, che invita a osservare tre sciami meteorici in arrivo nelle prossime settimane.

Il primo appuntamento è tra il 18 e il 20 luglio con le Delta Sagittaridi, meteore note per le loro scie persistenti, che rimangono visibili nel cielo per alcuni secondi dopo il passaggio. Per individuarle sarà sufficiente rivolgere lo sguardo verso sud, in direzione della costellazione del Sagittario. Tra il 28 e il 30 luglio sarà invece la volta delle Delta Aquaridi Meridionali, considerate tra gli sciami meteorici più interessanti dell’estate. Nelle migliori condizioni di osservazione possono raggiungere un’attività di circa 25 meteore all’ora, regalando uno spettacolo con un’apparizione luminosa ogni pochi minuti. Anche in questo caso il punto di osservazione consigliato è il settore meridionale del cielo, verso la costellazione dell’Aquario.

Nelle stesse notti sarà possibile osservare anche il picco delle Alfa Capricornidi, sciame originato dai detriti della cometa 169P/NEAT. Le meteore appartenenti a questo sciame si distinguono per la loro velocità relativamente bassa e per la particolare luminosità, tanto da essere considerate tra le più spettacolari dell’anno. Le condizioni astronomiche saranno favorevoli grazie alla scarsa presenza della Luna, che limiterà l’illuminazione naturale del cielo e renderà più semplice distinguere anche le meteore meno luminose.

L’Osservatorio ricorda inoltre alcune semplici regole per godersi al meglio lo spettacolo: scegliere luoghi lontani dall’inquinamento luminoso, evitare l’uso di telescopi e binocoli, poco adatti all’osservazione delle meteore, e concedere agli occhi almeno una ventina di minuti per adattarsi all’oscurità, limitando l’utilizzo dello smartphone.