MANTOVA – Il rientro dalle vacanze sarà amaro per chi usa i mezzi pubblici per spostarsi con Trenord. Il biglietto ferroviario, infatti, costerà il 3,9% in più, poiché a partire dal 1° settembre all’adeguamento Istat si aggiunge il rincaro per il raggiungimento della “soddisfazione dei viaggiatori”, per la quale Trenord si legge nel testo della delibera di Regione Lombardia – ha ben performato. Aumentano dell’1,85% i biglietti e gli abbonamenti del trasporto pubblico locale (bus, tram e metrò), ma ogni Comune potrà decidere se coprirlo a proprie spese.
Il rincaro dei trasporti in Lombardia segue l’adeguamento Istat: “in base a quanto stabilito dall’Istat – si legge nella delibera –, per il periodo tra aprile 2025 e aprile 2026, la variazione dell’indice del costo della vita per le famiglie di operai e impiegati senza tabacchi è pari a 2,6% mentre la variazione dello stesso indice per il settore trasporti è pari a 3,9% risultando quindi la media Istat dei due indici prevista dal Regolamento pari a 3,250%”.
A tale percentuale va aggiunto il possibile raggiungimento degli obiettivi di performance stabiliti dai contratti di servizio. Obiettivi che sono valutati in base alla Customer Satisfaction, facendo riferimento, nello specifico, alla “frequenza delle corse, alla puntualità del servizio, alla regolarità delle corse al rispetto del programma di servizio, alla durata dello spostamento, all’arco orario di servizio, inteso come orario di inizio e fine del servizio, alla coincidenza”. Nella delibera è scritto che Trenord ha ben performato, soprattutto per quanto riguarda la frequenza delle corse.


















