Chicchi di grandine come palline da tennis e vento: a rischio colture per 50mln

MANTOVA – Le violente precipitazioni che hanno colpito nella mattinata di oggi ampie aree delle province di Mantova e Cremona, portando con sé piogge intense, forti raffiche di vento e una grandinata con chicchi di dimensioni eccezionali, hanno colpito ancora una volta duramente l’agricoltura mantovana.

Le prime segnalazioni raccolte da Codima evidenziano le situazioni più critiche nell’Asolano e nella zona di San Matteo delle Chiaviche, nel comune di Viadana, dove sono stati documentati chicchi di grandine grandi quanto una pallina da tennis, con un diametro stimato tra i 5 e i 7 centimetri.

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I nuclei temporaleschi hanno interessato una vasta porzione del territorio mantovano. Oltre ad Asola, sono stati coinvolti Castel Goffredo, Medole, Guidizzolo, Gazoldo degli Ippoliti, Canneto sull’Oglio, Acquanegra sul Chiese, Marcaria, Bozzolo, Rodigo e Castellucchio, oltre ai comuni limitrofi.

La perturbazione ha poi attraversato anche una fascia estesa della provincia di Cremona, comprendendo il capoluogo e diversi comuni situati a est e a sud della città. Sono in corso le verifiche per accertare l’effettiva presenza della grandine e valutare le conseguenze sulle colture. Soltanto i sopralluoghi e la raccolta delle segnalazioni provenienti dalle aziende agricole permetteranno di definire con precisione l’entità dei danni.

«Ci troviamo di fronte a una grandinata caratterizzata da chicchi di dimensioni particolarmente rilevanti, capaci di provocare danni severi anche in un arco di tempo molto breve – spiega il direttore di Codima, Marco Carrara –. Stiamo raccogliendo le prime segnalazioni; i sopralluoghi in campo consentiranno di determinare la reale estensione del fenomeno e l’intensità dei danni».

Le aree colpite rappresentano uno dei principali distretti agricoli del territorio e ospitano produzioni ad alto valore aggiunto, tra cui melone, pomodoro da industria, cocomero, mais, soia e altre colture in pieno campo. Chicchi di grandine di tali dimensioni possono provocare lesioni ai frutti e alle piante, defogliazione, rottura degli steli e consistenti perdite produttive. Ai danni provocati dalla grandine potrebbero aggiungersi quelli causati dalle forti raffiche di vento e dall’elevata quantità di pioggia caduta in poche decine di minuti.

Secondo i dati assicurativi disponibili presso Codima, nei dodici comuni mantovani attraversati dai nuclei temporaleschi risultano assicurate produzioni agricole per un valore complessivo di circa 50 milioni di euro. Si tratta esclusivamente del valore delle produzioni presenti nei territori interessati e non di una stima dei danni, che potrà essere effettuata soltanto dopo i rilievi tecnici. Tra le colture economicamente più esposte figurano melone, pomodoro da industria, cocomeri e mais da granella.

«Eventi così violenti possono compromettere in pochi minuti mesi di lavoro e investimenti – sottolinea il presidente di Codima, Giovanni Gorni –. La presenza di circa 50 milioni di euro di produzioni assicurate nei comuni attraversati dal temporale dà la misura del valore agricolo potenzialmente esposto. Questo importo non rappresenta il danno subito, che dovrà essere accertato in campo, ma evidenzia la rilevanza economica delle colture presenti nell’area».

Gorni richiama inoltre l’attenzione sulla frequenza sempre maggiore di fenomeni meteorologici estremi. «Questa nuova grandinata, verificatasi a meno di una settimana dalla precedente, conferma quanto sia diventato essenziale rafforzare gli strumenti di prevenzione e gestione del rischio, affinché le imprese agricole possano affrontare fenomeni atmosferici sempre più estremi e localizzati».

Per il momento è ancora troppo presto per quantificare le perdite economiche. Il bilancio dell’annata agricola 2026, però, si presenta già particolarmente pesante: nei primi mesi dell’anno si sono infatti verificati quattro o cinque eventi atmosferici estremi che hanno interessato numerosi territori delle province di Mantova e Cremona, colpendo ripetutamente diverse produzioni agricole.