Corte Olmo Lungo, protocollo con gli Amici dei Musei per rilanciare la salvaguardia dell’area

MANTOVA – La tradizione di San Liborio è tornata a riunire cittadini, ex abitanti e sostenitori di Corte Olmo Lungo in una giornata che ha unito memoria, storia e l’impegno per il futuro dell’antico complesso rurale di Valdaro. L’iniziativa, organizzata dall’associazione Milieu, si è svolta ieri a Villanova de Bellis, riportando in vita una ricorrenza che per decenni era stata celebrata proprio all’interno della corte.

La giornata si è aperta con la celebrazione della messa officiata da don Stefano Tognetti, che ha dedicato anche un approfondimento alla figura di San Liborio, illustrandone la storia e il culto. Il sacerdote ha ricordato come il santo, considerato protettore di chi soffre di patologie renali e calcoli, fosse particolarmente venerato nel Trecento e soprattutto nell’Italia meridionale. Ha inoltre spiegato il legame che unisce San Liborio alle famiglie d’Arco e Farnese, elemento che spiega la presenza della devozione anche nel territorio mantovano.

Al termine della funzione religiosa si è svolto il pranzo comunitario curato dalla Polisportiva di Villanova, seguito da un incontro pubblico durante il quale sono state proiettate slide dedicate alla storia e allo stato di conservazione di Corte Olmo Lungo.

«La giornata è andata molto bene – commenta l’architetto Fabio Salardi, tra i promotori dell’associazione Milieu –. È stato un momento piacevole e partecipato, che ci ha permesso di riportare l’attenzione su un luogo che rappresenta una parte importante della storia del nostro territorio».

Tra gli interventi anche quello dell’assessore del Comune di Mantova Davide Provenzano, presente all’iniziativa insieme all’ex sindaco di San Giorgio Bigarello Beniamino Morselli, quest’ultimo particolarmente legato alla corte. Un segnale concreto di vicinanza da parte delle istituzioni nel percorso che l’associazione sta portando avanti. Non è mancato nemmeno l’appassionato intervento di Italo Scaietta, presidente dell’associazione Amici di di Palazzo Te e dei Musei Mantovani nonchè presidente della Federazione Italiana Amici dei Musei.

Lo sguardo resta ora rivolto ai prossimi mesi: a settembre l’associazione confida in un confronto con la proprietà dell’area, col nuovo sindaco di Mantova Andrea Murari e con la Soprintendenza.

«Un incontro – spiega Salardi – per ragionare insieme al nuovo sindaco e al soprintendente sulle possibili prospettive di recupero del complesso. L’obiettivo è iniziare finalmente un percorso condiviso per capire quale futuro possa avere Corte Olmo Lungo». Magari portando avanti il progetto del museo diffuso.

Nel frattempo Milieu continua a rafforzare la rete di collaborazioni. «Stiamo lavorando anche alla definizione di un protocollo d’intesa con l’Associazione Nazionale Amici dei Musei – conclude Salardi – perché riteniamo che la tutela della memoria storica e culturale della corte debba procedere insieme alla ricerca di un progetto concreto di valorizzazione».

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