Grandine, danni per 50mln. E resta l’allarme siccità: Coldiretti chiede nuovi invasi nel Mantovano

MANTOVA – “Le grandinate e gli episodi di down-burst dell’ultima settimana, che hanno messo in ginocchio l’agricoltura mantovana, non devono tuttavia distoglierci dall’emergenza siccità e dalla necessità di pianificare interventi per realizzare in tutto il Nord Italia invasi con sistemi di pompaggio in grado di conservare come in una cassaforte l’acqua piovana per poi ridarla nei momenti di grande sete all’agricoltura, alle stalle, all’industria e ai cittadini. Il tutto, dove possibile, prevedendo opere utili anche per la produzione di energia idroelettrica”.

Il presidente di Coldiretti Mantova, Fabio Mantovani, non dimentica lo scenario apocalittico del maltempo che ha flagellato la provincia di quattro occasioni nel giro di una settimana, provocando danni non inferiori ai 50 milioni di euro, in base alle prime stime. Allo stesso tempo, invita a non sottovalutare il tema dell’emergenza idrica, in un’annata caratterizzata da temperature elevate, ben al di sopra della media, e con una carenza di acqua definita dai tecnici e dall’Anbi, “severa”.

Il livello di riempimento del lago Maggiore ha ormai raggiunto il suo limite inferiore per cui, in assenza di afflussi significativi, sarà necessario ridurre al minimo le erogazioni per non compromettere la funzionalità del sistema.

Il quadro dei cosiddetti “Grandi Laghi” è preoccupante: il livello di riempimento del lago Maggiore e del lago di Como è al 13%, mentre – secondo le informazioni di Anbi – si mantengono stabili il lago d’Iseo (-1% dalla scorsa settimana) e il lago d’Idro (-3% dalla scorsa settimana), con il lago di Garda (-4% in una settimana) che è considerato oggi una sorta di “ultimo baluardo” dei rilasci.

Anche in Lombardia si registrano criticità per l’idropotabile, con una cinquantina di comuni in difficoltà, dei quali 17 in emergenza e assistiti da autobotti (in particolare nel Pavese).
Coldiretti ha rilanciato, anche nei giorni scorsi, l’urgenza di realizzare invasi multifunzionali per trattenere l’acqua piovana e rispondere alla crisi climatica attraverso miglioramento dell’efficienza, nuove infrastrutture, innovazione e ricerca. In Italia, ricorda Coldiretti, piove molto: 300 miliardi di litri d’acqua che però si disperdono. Ne viene catturata solo l’11%, contro più del 35% dei partner europei.

I Consorzi di bonifica ed irrigazione sono fra i pochi soggetti che hanno centrato il 100% degli obiettivi (258 per un importo di 1,6 miliardi di euro) nell’ambito del Pnrr. Nell’area Piemonte-Lombardia sono stati realizzati sette progetti su infrastrutture idriche primarie, finanziati dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti per un valore complessivo di quasi 101 milioni di euro, cui vanno aggiunti 16 progetti per la resilienza dell’agrosistema irriguo per un importo complessivo di 153,6 milioni di euro stanziati dal ministero dell’Agricoltura.