QUISTELLO – Il complesso dell’ex Casa del Balilla – Palazzo Palestra di Quistello, uno degli edifici simbolo dei danni provocati dal sisma del 2012, entra in una nuova fase del lungo percorso di recupero. Il Comune ha infatti deciso di affidare un incarico professionale di supporto tecnico‑giuridico per gestire gli aspetti legati alla risoluzione del contratto con l’impresa che aveva in carico i lavori di ripristino e miglioramento sismico.
Un edificio storico ancora in attesa di rinascere
Il palazzo, dichiarato totalmente inagibile dopo il terremoto, era stato inserito nel Piano degli interventi urgenti della Struttura Commissariale, con un finanziamento iniziale di 1.325.000 euro. Nel documento si ricorda che «i gravi eventi sismici del maggio 2012 determinavano l’inagibilità del Palazzo Palestra “Ex Casa del Balilla”» .
Negli anni successivi il progetto è stato aggiornato più volte, fino a raggiungere un importo complessivo di 2.286.934,27 euro coperto quasi interamente dai fondi commissariali, con una piccola quota a carico del Comune.
Il cantiere fermo e la risoluzione del contratto
Dopo l’aggiudicazione dei lavori nel 2023, il cantiere ha subito rallentamenti, varianti e proroghe, fino all’abbandono da parte dell’impresa. Il Direttore dei Lavori ha certificato che «i lavori non sono stati ultimati» e che il cantiere risultava fermo dal giugno 2025 .
La Giunta ha quindi approvato la proposta di risoluzione contrattuale per grave ritardo, avviando le procedure previste dalla normativa sugli appalti pubblici.
Serve assistenza specialistica: incarico a un legale amministrativista
Per gestire correttamente la fase successiva alla risoluzione – che comprende atti, verifiche, comunicazioni e possibili contenziosi – il Comune ha ritenuto necessario affidare un incarico a un professionista esperto. La delibera spiega che si è resa necessaria «la consulenza stragiudiziale conseguente all’intervenuta risoluzione del contratto d’appalto» .
L’incarico è stato affidato all’avvocato Paolo Garò, specializzato in diritto amministrativo, per un importo complessivo di 4.377,36 euro.
Obiettivo: riportare il progetto in carreggiata
Il supporto tecnico‑giuridico servirà a tutelare l’Ente e a definire i passaggi necessari per riattivare l’intervento, che resta strategico per la comunità: il recupero dell’ex Casa del Balilla non è solo un’opera di messa in sicurezza, ma anche un investimento culturale e architettonico su uno degli edifici più rappresentativi del paese.


















