Rinnovo contratto enti locali, per Comune di Mantova costo aggiuntivo di 500mila euro annui

MANTOVA – Il rinnovo del contratto dei dipendenti degli enti locali porterà per il Comune di Mantova un aumento della spesa corrente di circa 500mila euro all’anno. A questa cifra si sommano gli effetti economici dei precedenti rinnovi contrattuali, che incidono già per ulteriori 1,6 milioni di euro annui sul bilancio comunale. A evidenziare l’impatto del nuovo accordo sul territorio è l’assessore al Bilancio del Comune di Mantova Giovanni Buvoli, che ha accolto positivamente la firma del contratto nazionale 2025-2027 per il comparto delle Funzioni locali, ma ha chiesto al Governo risorse strutturali per sostenere gli enti territoriali.

“Il rinnovo del contratto, che riguarda circa 404mila lavoratori dei Comuni e degli enti territoriali, è una buona notizia – ha dichiarato Buvoli – ma ora servono risorse adeguate per permettere agli enti locali di sostenere i costi”. Secondo l’assessore, il nuovo contratto rappresenta un passaggio importante anche per ridurre il divario retributivo tra dipendenti comunali e lavoratori di altri comparti della pubblica amministrazione, una differenza che negli ultimi anni avrebbe contribuito a rendere meno attrattivo il lavoro negli enti locali e ad alimentare le richieste di trasferimento verso altre amministrazioni.

Il nodo, però, resta la copertura finanziaria. “Il costo di questo rinnovo, il quarto dal 2016 a oggi, incide sulla spesa corrente dei Comuni – ha spiegato Buvoli – in un momento già complesso, segnato dai tagli avviati con la manovra del 2022, dall’aumento dei costi energetici, dei servizi e delle manutenzioni e da una domanda sociale in crescita”. A livello nazionale, il vicepresidente di Anci Mattia Palazzi ha evidenziato come il nuovo contratto comporti per i Comuni un costo stimato in circa 740 milioni di euro all’anno a partire dal 2026. A fronte di questa spesa, secondo quanto riportato dall’associazione dei Comuni, il fondo previsto dal Governo garantirebbe 50 milioni di euro nel 2027 e 100 milioni annui dal 2028.

Per Buvoli si tratta di risorse insufficienti rispetto agli oneri che ricadranno sui bilanci comunali. “Il rischio concreto – ha sottolineato – è che i Comuni siano costretti a ridurre i servizi oppure ad aumentare tasse e tariffe a carico dei cittadini”. L’assessore ha quindi ribadito la necessità di un nuovo rapporto tra Stato ed enti locali sul fronte della finanza pubblica: “Serve un cambio di paradigma, diversamente amministrare una comunità diventerà sempre più difficile”.