CASALMORO – Il consiglio comunale del paese guidato dal sindaco Maura Tomaselli, nelle scorse ore, ha approvato all’unanimità il regolamento che norma, di fatto, il conferimento delle Benemerenze Civiche. Nello specifico, si tratta di un dispositivo “traducibile in qualcosa di molto più profondo: il modo in cui una comunità sceglie di custodire la propria memoria e i propri esempi. Ogni paese è fatto di strade, edifici e servizi. Ma ciò che realmente gli dà identità sono le persone che dedicano tempo, competenze e passione al Bene Comune. Ci sono cittadini che operano nel volontariato, nello sport, nella cultura, nell’impresa, nella scuola, nella solidarietà o nella protezione civile. Persone che contribuiscono ogni giorno a rendere Casalmoro un luogo migliore”, spiegano dagli uffici di via Nenni.
Con tale regolamento l’amministrazione di Casalmoro decide che questi esempi non debbano essere affidati soltanto alla memoria di chi li ha vissuti, ma che meritano un riconoscimento pubblico, trasparente e disciplinato da regole chiare. Il testo proposto individua criteri precisi per il conferimento delle benemerenze, stabilisce l’entità delle candidature, definisce una procedura aperta sia alla partecipazione dei cittadini sia all’iniziativa dei consiglieri comunali, prevede una commissione incaricata dell’istruttoria e attribuisce al Consiglio Comunale la decisione finale, garantendo così collegialità e imparzialità. “È importante sottolineare – si legge nella nota – che questo regolamento non vuole creare classifiche tra persone né distribuire premi con leggerezza. Al contrario, il limite ordinario di due benemerenze all’anno nasce proprio dalla volontà di preservarne il valore e l’autorevolezza. La benemerenza deve restare un riconoscimento vero e prezioso, significativo e condiviso. Abbiamo, inoltre, previsto l’istituzione dell’Albo comunale delle Benemerenze Civiche, perché ogni conferimento diventi parte della storia istituzionale del nostro Comune e possa essere conosciuto anche dalle generazioni future”.
“Crediamo – proseguono dal municipio del paese dell’Alto Mantovano – che una comunità cresca anche attraverso gli esempi che sceglie di valorizzare. Raccontare chi ha saputo servire il Bene Comune significa offrire ai più giovani modelli positivi, rafforzare il senso di appartenenza e ricordare che il prestigio di un paese non dipende soltanto dalle opere che realizza, ma anche dalle persone che lo rappresentano con le loro azioni”. Il regolamento è in fase di pubblicazione sul sito del Comune.


















