MONZAMBANO – Si è conclusa, nelle scorse ore, la quindicesima campagna di scavi a Tosina, un insediamento neolitico di 6mila anni fa, che ha visto compiersi sul campo le attività di scavo stratigrafico, lavaggio dei reperti e della terra di risulta dello scavo, picking con scelta e recupero dei reperti più minuti, documentazione grafica e fotografica. Durante le operazioni di ricerca e catalogazione poi, grazie ad Alberto Crosato, anche l’utilizzo di un drone, per siglatura reperti, con imbustamento, cartellinamento ed incassettamento. Ed ancora, laboratorio di ceramica con assemblaggio e restauro preliminare dei reperti, e relazioni di fine scavo.
Ma, come fa sapere il coordinatore Emilio Crosato, l’impegno per il sito che insiste sul territorio comunale di Monzambano non è finito. Gli studiosi cominceranno le analisi e gli studi sui materiali rinvenuti, con il contributo, per quanto riguarda le prospezioni geofisiche effettuate, della prof.ssa Wieke De Neef dell’Università tedesca di Bamberg. Proseguiranno anche i laboratori archeologici, in lingua inglese, presso la struttura turistica “Altomincio Village”. In autunno, inoltre, sarà organizzato a Monzambano un convegno sulla Tosina e sui siti coevi dell’Area gardesana. Nell’occasione sarà svolta la cerimonia di intitolazione del centro di documentazione sul Sito neolitico di Tosina e sull’Abitato palafitticolo Unesco di Castellaro Lagusello a Raffaella Poggiani Keller, anima delle ricerche a Tosina, responsabile scientifica degli scavi, già Soprintendente per l’Archeologia della Lombardia.
Entro la fine dell’anno poi sarà allestita a Mantova, nel Museo Archeologico Nazionale, una sezione dedicata proprio ai reperti della Tosina. In vista di tale appuntamento, durante la campagna di scavi, sono venuti in visita Simone Sestito e Chiara Marastoni, archeologi della Soprintendenza locale, e Hirose Mari, funzionario archeologo di Palazzo Ducale. Entro i primi mesi del 2027, infine, sarà dato alle stampe il secondo volume monografico sul Sito neolitico collinare “Scavi e ricerche 2014-2026”, a cura di Domenico Lo Vetro, Paolo Rondini e Alberto Crosato.


















