(Adnkronos) –
Abdul Ballout, ricercato per l’attacco al Pride di Berlino, è morto. Il 21enne, riferisce Bild, è stato ucciso oggi domenica 26 luglio in un’operazione delle forze speciali nella capitale tedesca è in particolare nel quartiere di Spandau. Le forze speciali sono intervenute in un orto dove sarebbe stato individuato un capanno, a quanto pare di proprietà del padre del sospettato. L’operazione è iniziata alle 15: gli agenti hanno isolato l’area e verso le 18 sono entrati in azione.
Il giovane ha affrontato gli agenti con un’arma da taglio, le forze speciali hanno aperto il fuoco e ucciso il 21enne. La ricostruzione di Bild evidenzia che Ballout, individuato grazie alle informazioni fornite da persone a lui vicine, è deceduto a causa delle ferite riportate alle 18.34. Testimoni hanno riferito di aver sentito due raffiche ravvicinate di 4 colpi ciascuna.
La morte di Ballout non pone fine all’inchiesta sull’attentato, che nella serata di sabato 25 luglio ha provocato la morte di una donna e il ferimento di 29 persone. Gli investigatori hanno raccolto testimonianze secondo cui, a bordo del van utilizzato per l’attacco, sarebbe stata presente una seconda persona. Secondo informazioni ottenute da Bild, gli inquirenti hanno fermato e interrogato tre persone vicine al sospettato. Due di loro sono state rilasciate, mentre una rimane in custodia. “Dobbiamo arrivare ad avere elementi concreti nei confronti di questi individui. Se non ci riusciamo, dovranno essere rilasciati dopo 48 ore”, ha spiegato Florian Nath, portavoce della polizia.















