Suzzara, incidente su via Codilupo: 31enne finisce nel Trigolaro, Vespa danneggiata

Vespa nel canale Trigolaro

SUZZARA – Nella serata di mercoledì 29 luglio, lungo la strada Codilupo — una stretta arteria agricola nella periferia est di Suzzara — si è verificato un incidente che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. L’uomo di 31 anni, proveniente dalla frazione di San Prospero, stava percorrendo la via a bordo della sua Vespa 125 Primavera, costretto a zigzagare tra avvallamenti e buche che da tempo caratterizzano quel tratto.

Giunto all’altezza del punto in cui i fossi sul lato destro si congiungono con il canale Trigolaro, due profonde cavità affiancate hanno fatto perdere al ragazzo il controllo del mezzo. La Vespa è scivolata verso il canale, trascinandolo con sé. Il 31enne, grazie alla sua agilità da ex skater, è riuscito a evitare il peggio, uscendo dall’acqua con lividi ed escoriazioni ma senza ferite gravi.

Molto meno fortunata la Vespa: danneggiata pesantemente, insieme agli occhiali, al casco e al cellulare finiti nel fango. Solo il passaggio fortuito di un mezzo agricolo ha permesso il recupero del veicolo dal canale, grazie alla capacità di sollevamento del braccio meccanico.

Codilupo: una strada che cade a pezzi

La Codilupo è una via che si snoda tra campi di erba medica e grano, ma la sua vera criticità corre ai lati: fossi continui popolati da numerose nutrie, che qui hanno stabilito le loro tane. Gli animali scavano gallerie sotterranee per passare da un fosso all’altro, provocando crolli del terreno che trascinano verso il basso il manto stradale.

“A peggiorare la situazione – spiegano i residenti – contribuisce il passaggio quotidiano di mezzi agricoli pesanti, inadatti a una stradina così fragile. Il risultato è un tracciato deformato, pieno di cedimenti e buche profonde, che il Comune tenta di tamponare con sporadiche colate di catrame. Interventi insufficienti, come dimostra l’incidente di mercoledì sera”

Una situazione nota, ma irrisolta

La condizione della Codilupo è sotto gli occhi di tutti da tempo. I cedimenti sono visibili, continui, e rappresentano un pericolo reale per chi la percorre. L’incidente del 31enne non è un episodio isolato, ma il segnale di una criticità strutturale che richiede interventi più profondi e duraturi.