MANTOVA – Ciak si gira il MantovaFilmFest. Si apre il sipario sulla rassegna post ferragostana del cinema in città che quest’anno raggiunge la diciannovesima edizione. Le proiezioni dei film selezionati inizieranno mercoledì 19 per concludersi domenica 23 agosto.
Prima della partenza ufficiale, ci sarà un’altra mini rassegna sotto le stelle al Museo Diocesano dedicata a Nanni Moretti. Saranno proposte sei pellicole di successo prodotte negli anni Ottanta, nel primo periodo della sua carriera. A partire da stasera alle 21.15 il Diocesano ospiterà “Ecce bombo”. In tutte le occasioni il regista, che sarà anche al Festival del Cinema di Venezia, le presenterà con un video di otto minuti.
Il programma del festival è stato presentato questa mattina nella sala consiliare del Comune di Mantova dal sindaco Andrea Murari e dal direttore artistico della rassegna Paolo Cenzato. “Il numero delle edizioni – ha commentato Murari – conferma che questa iniziativa è diventata grande ed è riconosciuta non solo a livello locale, ma anche a livello nazionale e internazionale, una manifestazione di qualità che ha un notevole seguito e che permette, attraverso la cultura di fare comunità e di vivere insieme un buon cinema”.
Cenzato ha spiegato come si articola il programma. “Non è mai venuto a mancare il desiderio di condividere la nostra grande passione con gli spettatori e le spettatrici – ha osservato -. È con questo immutato spirito che abbiamo costruito la diciannovesima edizione della nostra festa del cinema. Guidati dal piacere della scoperta di nuovi autori e nuove autrici, abbiamo aperto le porte del Diocesano in anticipo. Nel chiostro si svolgerà Aspettando il MantovaFilmFest, “NanniOttanta”. Sarà un viaggio nel cinema degli esordi di uno dei più importanti autori italiani contemporanei, Nanni Moretti. Sei film in versione restaurata messi a disposizione dal regista che ripercorrono le prime tappe della sua notevolissima carriera”.
“La collaborazione con ZaLab, factory di produzione e distribuzione di cinema del reale fondata, tra gli altri, dal regista Andrea Segre – ha aggiunto Cenzato, introducendo un’altra novità – sarà una realtà che fin dal principio è impegnata nella ricerca e nella valorizzazione di nuove voci del cinema documentario. Arriveranno a Mantova i cortometraggi realizzati nell’ultima edizione di Laguna Film Lab, residenza artistica curata da ZaLab in collaborazione con le Giornate degli Autori”.
C’è anche la figura di Luchino Visconti nel festival. E’ lui il regista con il megafono raffigurato nel manifesto ufficiale e protagonista della retrospettiva a centovent’anni dalla nascita. Ci saranno sei suoi capolavori in locandina, a partire da “Il Gattopardo” nella preapertura di martedì 18 alle 21 al Mignon (le versioni saranno tutte digitali e restaurate). Cenzato ha passato il rassegna tutte proposte che compaiono nelle sezioni del festival: Concorso Opera Prima, Retrospettiva, Filmdoc, Opere Prime Internazionali, Cortometraggi, Eventi Speciali e Anteprima di Chiusura. Infine, una curiosità: tra gli appuntamenti anche il documentario “Quel cinemino di via Benzoni” di Roberto Baldassarri e Graziano Menegazzo che, innamorati del Mignon, hanno reso un omaggio al piccolo cinema che tra pochi mesi compirà 50 anni.
Si ricorda che il MantovaFilmFest è una manifestazione cinematografica organizzata dal cinema Mignon con il sostegno e il contributo del Comune di Mantova. Il festival, inoltre, gode del patrocinio della Provincia di Mantova, e si svolge in collaborazione con il Museo Diocesano “Francesco Gonzaga”, la Cineteca di Bologna e l’Hotel Casa Poli. Sostengono la manifestazione: Tea Spa, Tre Lune Edizioni, Il Torrazzo Srl, Agenzia Maroccolo, Maka Consulting. Media partner: Bag Magazine.
L’abbonamento al festival costa 40 euro, in vendita dal 4 agosto al Mignon dalle 17 alle 22 o al Diocesano nei giorni delle proiezioni cinematografiche. L’abbonamento è comprensivo dei film al Diocesano dedicati a Moretti. Il biglietto singolo nelle sedi delle proiezioni costa 8 euro, quello per i film di Moretti costano 5 euro.
Fiorenzo Cariola

















