SUZZARA – La macchina organizzativa del 53° Premio Suzzara – “Terra bruciata. L’arte nell’Antropocene” compie un passo decisivo: è stata nominata la Commissione giudicatrice e sono sono stati ufficialmente ammessi i 42 membri della Giuria popolare, selezionati secondo le norme di partecipazione approvate dalla Giunta comunale. Le candidature, tutte ritenute valide, sono state vagliate dalla Segreteria in base ai criteri previsti dagli articoli dedicati alla composizione e al ruolo della giuria.
La nuova Commissione giudicatrice del 53° Premio Suzzara riunisce competenze accademiche, professionalità museali, critici, curatori e rappresentanti delle realtà culturali del territorio, formando un gruppo autorevole e coeso chiamato a valutare le opere in concorso. Ne fanno parte: Luca Quattrocchi, docente ordinario di Storia dell’Arte e dell’Architettura Contemporanea all’Università di Siena; Livia Spano, docente di Storia dell’Arte Contemporanea presso lo stesso Ateneo; Paolo Trioschi, referente del MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna per mostre temporanee ed eventi; Claudio Spadoni, storico dell’arte e curatore; Massimo Mattioli, critico d’arte e direttore della rivista ArtsLife; Daniela Ferrari, conservatrice del Mart di Trento e Rovereto; Massimo Pirotti, critico d’arte e curatore; Marina Vida, presidente dell’Associazione Amici del Premio Suzzara; Giovanni Marani, presidente della Fondazione Arti e Mestieri di Suzzara; Giorgio Seveso, critico d’arte e giornalista; e Roberto Pedrazzoli, storico dell’arte e artista mantovano.
Un gruppo eterogeneo e di alto profilo, chiamato a interpretare il tema dell’Antropocene attraverso lo sguardo critico dell’arte contemporanea, garantendo qualità, competenza e continuità alla tradizione del Premio Suzzara
La Giuria popolare, elemento distintivo del Premio Suzzara fin dalla sua tradizione, rappresenta la voce diretta della comunità e contribuisce all’assegnazione del riconoscimento dedicato al voto dei cittadini. Quest’anno, per un’edizione che affronta il tema dell’Antropocene e delle trasformazioni del nostro pianeta, la partecipazione risulta particolarmente significativa.
I 42 giurati ammessi sono: Sara Amista, Silvana Ascari, Sandra Belledi, Maria Morena Benatti, Alice Bernuzio, Greta Bernuzio, Adrian Botan, Bruno Calendi, Paolo Carpani, Nicoletta Carra, Giovanni Clerici, Letizia Corniani, Annalisa Crescini, Anna Davoglio, Nadia Delfini, Sara Formicari, Haroon Abbas Gaddi, Miria Garutti, Franco Ghizzoni, Guido Giorgi, Rosanna Grassi, Stefania Grilli, Annalisa Iotti, Margherita Lofrano, Claudia Lombardo, Silvana Magri, Simone Mazzali, Mariana Modirca, Lisa Palazzani, Enzo Palvarini, Viola Pasetti, Cesare Pinotti, Michele Savino, Maria Secchi, Giorgio Sgarbi, Ida Sironi, Maria Grazia Soldani, Maria Cristina Tarchini, Elisa Tommasoni, Giorgio Tosini, Angela Vasconi e Sara Zucchi.
Un gruppo eterogeneo, composto da cittadini di età, esperienze e sensibilità diverse, che contribuirà a rendere ancora più ricca e partecipata l’edizione 2026 del Premio Suzzara.


















