Giro di prostituzione da 300mila euro al mese, coinvolto il Mantovano: arrestati due latitanti

Sono stati arrestati in Romania e poi estradati in Italia due dei nove cittadini stranieri accusati di aver gestito, tra il 2024 e il 2025, un vasto giro di sfruttamento della prostituzione che coinvolgeva anche il territorio mantovano. Secondo le indagini, una quindicina di giovani donne reclutate all’estero venivano trasferite in Italia e avviate alla prostituzione in dieci strutture ricettive delle province di Trento, Bergamo, Padova, Mantova, Verona e Brescia.
I due arrestati erano riusciti a fuggire nel gennaio 2025, facendo perdere le proprie tracce, ed erano ricercati in esecuzione di un mandato di arresto europeo. Rintracciati in Romania grazie alla collaborazione tra i carabinieri di Arco, l’Interpol di Roma, l’ufficio Interpol di Bucarest e la polizia romena, sono stati trasferiti nel carcere romano di Rebibbia, a disposizione dell’autorità giudiziaria di Rovereto.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Rovereto, avevano permesso di individuare un gruppo formato da nove cittadini stranieri, attivo prevalentemente nella zona dell’Alto Garda tra febbraio 2024 e gennaio 2025.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il sodalizio reclutava all’estero giovani donne di età compresa tra i 22 e i 31 anni, le conduceva in Italia e organizzava gli incontri con i clienti. L’attività si svolgeva in strutture ricettive distribuite in diverse province del Nord Italia, compresa quella di Mantova.

Annunci online e accompagnamenti dai clienti

Gli organizzatori gestivano quotidianamente l’attività, pubblicando annunci online per pubblicizzare gli incontri. Le ragazze venivano accompagnate nelle strutture ricettive oppure direttamente nelle abitazioni dei clienti disposti a pagare un supplemento. Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che il giro d’affari illecito poteva raggiungere i 300mila euro al mese. I proventi venivano suddivisi tra i componenti del gruppo e reinvestiti all’estero nell’acquisto di appartamenti di lusso, automobili di grossa cilindrata e gioielli di valore.
Alle giovani venivano invece garantiti abiti e accessori firmati, gioielli, cene in ristoranti di lusso e trattamenti nei centri estetici.

Denunciato il gestore di un residence

Nell’ambito dell’inchiesta, il gestore di un residence è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione. Altre nove persone sono state deferite per non aver comunicato alle autorità di pubblica sicurezza le generalità degli ospiti presenti nelle camere. Il 26 gennaio 2025 il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rovereto aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti del gruppo.Due degli indagati erano stati arrestati l’8 febbraio 2025 durante una vasta operazione alla quale avevano partecipato 25 carabinieri della Compagnia di Riva del Garda. Altri due erano invece riusciti a fuggire all’estero, rendendosi irreperibili. La Procura di Rovereto aveva quindi avviato la procedura per estendere il provvedimento restrittivo in ambito internazionale. Le successive indagini hanno consentito di localizzare i due ricercati in Romania, dove sono stati arrestati nelle scorse settimane. Dopo l’estradizione, entrambi sono stati condotti a Rebibbia.