Bozzolo, lavori al via a Porta San Martino: nascerà un punto di accoglienza turistica

BOZZOLO – Sono iniziati i lavori per il recupero dell’ex Casino Daziario e degli altri spazi di Porta San Martino, conosciuta anche come Porta Mantova. L’intervento consentirà di ricavare un nuovo punto di accoglienza con servizi di piccola assistenza dedicati alla mobilità dolce e uno spazio per le informazioni turistiche. A darne notizia è il sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio.
Il progetto punta dunque a valorizzare uno degli ingressi storici della città trasformandolo anche in un punto di riferimento per visitatori e cicloturisti. Sarà inoltre facilmente accessibile il BIC – Bozzolo Informazioni Culturali, il sistema che attraverso QR code mette in rete monumenti, luoghi e siti di particolare rilevanza storica, artistica e culturale della città, permettendo ai visitatori di consultarne direttamente le informazioni. I lavori saranno eseguiti dalla ditta Favagrossa di Rivarolo Mantovano, risultata vincitrice dell’appalto. L’intervento costituisce il secondo stralcio del progetto, finanziato per 160mila euro attraverso il Gal Oglio Po, nell’ambito di risorse che comprendono fondi europei. Il contributo principale deriva da fondi regionali messi a disposizione attraverso il bando del Gal Oglio Po, ai quali si aggiunge il concorso economico del Comune di Bozzolo.

La storia della Porta

Il recupero interessa un luogo fortemente legato alla storia bozzolese. Porta Mantova, o Porta San Martino, è un imponente arco trionfale neoclassico progettato nel 1838 dagli ingegneri Antonio Pognani e Luigi Scipiotti. La struttura sostituì l’antica porta gonzaghesca fatta costruire nel 1665 dal principe Scipione nell’attiguo spazio laterale e demolita nel 1839. La decisione di realizzare il nuovo ingresso monumentale risale al passaggio da Bozzolo dell’imperatore Ferdinando I, diretto a Milano nel 1838 per l’inaugurazione dell’Arco della Pace e per l’incoronazione a re del Regno Lombardo-Veneto. Proprio all’Arco della Pace milanese si ispira, in forme più contenute, la porta bozzolese. L’opera venne completata nel 1842 e successivamente arricchita da un’iscrizione celebrativa dedicata all’imperatore Ferdinando I, poi cancellata.