MILANO – La crisi idrica che sta colpendo fiumi e laghi lombardi, con il Po in sofferenza da mesi, spinge il consigliere regionale Marco Carra (PD) a chiedere alla Regione Lombardia di riconoscere lo stato di emergenza. Una misura già adottata da Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto, che consentirebbe ordinanze straordinarie, attivazione della Protezione civile e utilizzo più rapido delle risorse disponibili.
Carra critica la linea della giunta, che continua a parlare di situazione “difficile ma sotto controllo”, mentre le ricadute sono evidenti: agricoltura in crisi, turismo fluviale compromesso, pontili e attracchi danneggiati, nuove piantumazioni a rischio.
Il consigliere invita anche la Provincia di Mantova a seguire l’esempio di Cremona, che insieme a 12 Comuni rivieraschi ha già scritto al presidente Fontana per chiedere l’emergenza regionale. “La situazione nel Mantovano non è diversa da quella cremonese – afferma Carra – ed è fondamentale una presa di posizione delle istituzioni locali per difendere territorio e agricoltura”.


















