Canali e reticolo idrico da rigenerare, dalla Provincia 300mila euro ai Comuni mantovani

MANTOVA – E’ in arrivo la seconda edizione del bando riguardante la rigenerazione dei canali per i contributi della Provincia ai Comuni. Palazzo di Bagno metterà a disposizione degli enti locali 300 mila euro nel bilancio 2026 per gli interventi che dovranno essere realizzati entro il mese di marzo 2028.
Le opere di riqualificazione ambientale dovranno essere inerenti i corpi idrici superficiali. Il bando, denominato “R.I.V.E.R. Riportiamo In Vita E Rigeneriamo i nostri canali” è stato illustrato stamani durante una conferenza stampa in cui sono intervenuti il capo di Gabinetto della Provincia di Mantova Fabio Venturi, il dirigente dell’Area Acque, Suolo, Trasporti e Sistemi Informativi, Sandro Bellini, Lara Massalongo, responsabile del Servizio Acque, Suolo e Trasporti, Deborah Bettoni e Sara Bellelli, istruttori tecnici dell’Ente di Palazzo di Bagno.
La pubblicazione del bando sul sito della Provincia è prevista per venerdì 21 agosto. I Comuni avranno tempo fino al 21 ottobre per la presentazione delle domande. La graduatoria a cura della commissione tecnica sarà stilata il 19 novembre.
Tra i requisiti richiesti l’approvazione del regolamento di polizia idraulica e non avere ottenuto i finanziamenti nel bando precedente. “L’obiettivo del bando è di stimolare i Comuni a intervenire sul proprio reticolo idrico – ha spiegato Bellini – mettendo a loro disposizione risorse e uno strumento concreto di sostegno. Attraverso questi contributi la Provincia vuole aiutare le amministrazioni comunali nella realizzazione degli interventi”. I progetti potranno interessare la gestione del rischio idraulico e del dissesto delle sponde, il miglioramento della qualità dell’acqua, la forestazione delle aree riparie e golenali e la gestione sostenibile della vegetazione acquatica e delle sponde. I Comuni possono, inoltre, avvalersi dei Consorzi di Bonifica per l’identificazione del reticolo idrico minore, per una corretta gestione del reticolo attraverso la stipula di apposite convenzioni e per le progettazioni.
Il contributo previsto è a fondo perduto e può raggiungere il 95 per cento dell’importo complessivo del progetto. Si possono presentare interventi per un valore massimo di 100 mila euro e minimo di 50 mila euro. Nella precedente edizione 2025 sono state presentate 13 domande, 8 sono state finanziate per uno stanziamento complessivo di 668.346 euro. I finanziamenti sono andati a Roverbella, Canneto sull’Oglio, Curtatone, Asola, Castel d’Ario, Castiglione delle Stiviere, Serravalle a Po e Sustinente. I progetti hanno riguardato prevalentemente i dissesti spondali.

Fiorenzo Cariola