Coppa Italia, domani all’Olimpico Lazio-Mantova: 2mila tifosi al seguito. Modesto: “Gara tutta da vivere”

Mister Francesco Modesto foto credit; Mantova 1911

MANTOVA – Una notte da vivere, ma soprattutto una partita da giocare senza timori reverenziali. Il Mantova si prepara al primo appuntamento ufficiale della stagione: domani sera, alle 21.15, i biancorossi saranno di scena all’Olimpico contro la Lazio nei trentaduesimi di Coppa Italia. Una sfida dal grande fascino contro la formazione allenata dall’ex ct Gennaro Gattuso e finalista nella scorsa edizione della competizione, persa 2-0 contro l’Inter.

Il mister biancorosso Francesco Modesto chiede alla squadra di affrontare un appuntamento così importante con lo spirito giusto. «È una partita bella da giocare e bella da vivere – ha spiegato il tecnico –. Ci confrontiamo con giocatori di livello alto, dal punto di vista tecnico, fisico e della struttura di squadra. Ci sono tutti gli ingredienti per avere gli stimoli giusti».

A rendere ancora più speciale la serata sarà la presenza di circa duemila sostenitori mantovani, pronti a raggiungere la Capitale per accompagnare la squadra. Ben diverso il clima sul fronte laziale: la contestazione della tifoseria biancoceleste verso la società lascerà ampi spazi vuoti sulle tribune dell’Olimpico.

«È bello anche per il Mantova e per i tifosi che arriveranno in tanti a Roma – prosegue Modesto –. Giocare all’Olimpico non capita tutti i giorni. È una bellissima esperienza che va onorata e affrontata bene». Proprio il livello dell’avversario obbligherà però i biancorossi a ridurre al minimo le disattenzioni. «La concentrazione dovrà essere massimale, perché anche il più piccolo errore può essere punito in qualsiasi momento. Quando avremo la possibilità di fare male alla Lazio dovremo cercare di sfruttarla. In fase difensiva servirà essere super attenti, cattivi e umili, come siamo stati per gran parte della scorsa stagione».

L’obiettivo è dunque presentare subito quel Mantovache Modesto vuole vedere anche nel prossimo campionato: una squadra compatta, aggressiva e pronta ad aiutarsi. «Dovremo partire con umiltà, voglia di fare e di aiutarci tutti insieme. Dobbiamo fare una partita da Mantova».

Per diversi giocatori si tratterà della prima esperienza in uno scenario simile. «Ho visto grande disponibilità da parte di tutti e tanta voglia di affrontare una squadra come la Lazio. Un po’ di timore iniziale ci può stare, soprattutto entrando in uno stadio completamente diverso da quelli a cui qualcuno è abituato. Ma poi in campo sarà una partita vera».

Il percorso estivo è servito soprattutto a distribuire minuti e carichi di lavoro, con una rosa che presenta ancora condizioni differenti. E anche per questo Modesto non intende fare esperimenti fini a se stessi. «Devo mandare in campo i migliori giocatori in questo momento dal punto di vista fisico, tecnico e mentale. Abbiamo avuto diversi problemi fisici e dobbiamo gestire bene chi ha meno minutaggio. Cercherò di scegliere chi può reggere una buona parte della gara».

C’è infine la sfida nella sfida con Gennaro Gattuso, conterraneo di Modesto. «Per me è un piacere incontrarlo. È calabrese come me e penso dia tantissimo carattere alle sue squadre. È una persona vera, diretta, uno che dice quello che pensa e non si tiene nulla. Sono persone che mi piacciono. Ha avuto una carriera da calciatore di altissimo livello e anche da allenatore sta facendo un percorso importante». In vista della sfida di domani mancheranno gli infortunati Vesentini, Spinaccé e Radaelli.