La Madonna arriva dal lago, Busca: “La pace non è un compromesso facile”

GRAZIE (CURTATONE) – Un’immagine che emerge lentamente dall’oscurità del lago, accompagnata dalle luci delle imbarcazioni e dei sup, fino a raggiungere le sponde di Grazie.
In un’atmosfera di raccoglimento si è svolta questa sera l’“Invocazione alla Vergine Maria”, la preghiera mariana presieduta dal vescovo di Mantova Marco Busca nell’ambito dell’Antichissima Fiera delle Grazie.
L’icona mariana è arrivata in barca dal lago, partendo da Rivalta Sul Mincio, accompagnando simbolicamente verso il Santuario le intenzioni delle comunità rivierasche. Alla celebrazione hanno preso parte i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Curtatone, il prefetto di Mantova Roberto Bolognesi, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Francesco Martino e una rappresentanza dei frati minori e dell’Ordine francescano secolare. Dopo la lettura delle intenzioni è stato acceso un cero ai piedi dell’immagine della Madonna, affidando alla sua intercessione le preghiere dei presenti. Cuore dell’omelia del vescovo il tema della pace, richiamato anche attraverso le figure di San Francesco, nell’ottavo centenario della morte, e di San Luigi Gonzaga nel trecentenario della canonizzazione.
«La pace non è un compromesso facile, non è un’operazione geometrica: se vogliamo che sia profonda e duratura, implica anche delle tensioni perché noi sappiamo di non essere donne e uomini pacificati, sappiamo di non essere del tutto uomini e donne fraterni e giusti», ha affermato Busca. Da qui la necessità di un percorso interiore: «C’è anche tutto un lavorio interiore che sotto la protezione di Maria e di questi santi vogliamo fare per essere noi trasformati nel Pacifico, nel mite, nel fratello, nel giusto».
A seguire, il richiamo al valore dell’intercessione: «I santi fanno a gara in cielo per intercedere, per presentarci coi nostri nomi, con i nostri volti e le nostre storie davanti al Padre». E ancora: «Non pensiamo ai santi all’indietro come statue da museo: i santi sono vivi, sono qui con noi». L’invito è stato dunque a rivolgersi a loro: «Chiediamo a loro quelle virtù in cui sono stati eccellenti per grazia di Dio, perché le procurino un po’ anche per noi». Busca ha infine affidato alla preghiera le famiglie, le coppie, i giovani, le autorità impegnate per il bene comune e i ragazzi ucraini ospitati nelle parrocchie di Porto Mantovano, insieme «a tutti i bambini, i ragazzi che vivono la tragedia della guerra».
Antonia Bersellini Baroni