È morto Fulvio Lucisano, addio al re dei produttori cinematografici: aveva 98 anni

(Adnkronos) – E’ morto oggi Fulvio Lucisano. Lo apprende l’Adnkronos dai familiari del decano dei produttori cinematografici italiani, che era nato il 1 agosto del 1928, ed aveva appena compiuto 98 anni. Lucisano aveva fondato le società di produzione cinematografica Italian International Film e Lucisano Media Group, ed è stato presidente dell’Anica dal 1998 al 2001. A continuare la sua opera nel cinema sono ora le figlie, Federica e Paola. 

 

Lucisano è stato protagonista di oltre settant’anni di storia del cinema. Nato a Roma il 1° agosto 1928, si era laureato in Giurisprudenza alla Sapienza, ma il cinema lo aveva conquistato già prima della fine degli studi. Nel 1949 aveva partecipato alla realizzazione di Anno Santo, documentario sul Giubileo del 1950, e l’anno dopo aveva iniziato a collaborare con l’Istituto Luce. Da lì era arrivata una lunga stagione da documentarista, con circa trecento lavori realizzati in proprio e per la Documento Film. Nel 1955 il passaggio al lungometraggio con I quattro del getto tonante, quindi nel 1958 la fondazione della Italian International Film, la IIF, destinata a diventare una delle realtà più longeve e importanti del cinema italiano. 

Da produttore ha attraversato generi e generazioni, dalla commedia al cinema d’autore, accompagnando registi come Massimo Troisi, Francesca Archibugi e Fausto Brizzi. Tra i film prodotti ‘Ricomincio da tre’, ‘Il grande cocomero’, ‘Notte prima degli esami’ ed ‘Ex’, insieme a molte delle commedie che hanno segnato il cinema popolare italiano. La IIF ha allargato negli anni la propria attività alla televisione e alla distribuzione, mantenendo Lucisano al centro di un’impresa familiare poi proseguita dalle figlie Federica e Paola. Anche sul fronte dell’industria Lucisano ha avuto un ruolo di primo piano, guidando l’Anica dal 1998 al 2001. Nel 2005 la Mostra di Venezia gli aveva dedicato un omaggio alla carriera; due anni dopo era arrivato il titolo di Cavaliere del Lavoro. 

Nel 2009 il David di Donatello alla carriera aveva celebrato i suoi cinquant’anni da produttore. Ma più dei riconoscimenti resta il segno di un uomo capace di attraversare epoche molto diverse senza perdere il rapporto con il pubblico. Una carriera cominciata nel cinema del dopoguerra e arrivata fino alla produzione contemporanea, sempre con la stessa idea del mestiere: scegliere storie, scoprire talenti e trasformarli in film. Con la sua scomparsa il cinema italiano perde uno dei suoi ultimi grandi protagonisti, testimone diretto di una storia cominciata più di settant’anni fa. 

 

Ed è cordoglio di istutuzioni e politica per la scomparsa del decano dei produttori italiani. “Con Fulvio Lucisano scompare uno dei grandi artefici del cinema italiano. Ha rappresentato un modo di fare cinema fondato sulla passione, sull’intuito, sul coraggio e sulla capacità di riconoscere il valore. Un cinema sartoriale, costruito con cura e profondamente legato all’identità italiana. Un produttore che ha investito nel talento e accompagnato con generosità molti artisti nel passaggio alla macchina da presa.Lo salutiamo con gratitudine per ciò che ha dato alla cultura cinematografica italiana. Alle figlie Federica e Paola, a tutta la famiglia e a quanti gli hanno voluto bene e lo hanno stimato giunga il mio più sentito cordoglio”, le paroe del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. 

“Con la scomparsa di Fulvio Lucisano il cinema italiano perde uno dei suoi protagonisti assoluti. Fondatore della Italian International Film e del Lucisano Media Group, presidente dell’Anica dal 1998 al 2001, Lucisano è stato un produttore capace di attraversare generi e generazioni, dal cinema d’autore alla commedia popolare, lasciando un’eredità che ha segnato profondamente l’industria cinematografica del nostro Paese. Abbraccio la famiglia e le figlie Paola e Federica che con dedizione e amore portano avanti la piccola grande casa dei sogni che lui ha costruito”. Così in una nota il Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. 

“Abbraccio Federica e Paola e tutta la famiglia Lucisano, ricordando Fulvio che oggi ci ha lasciato dopo una vita dedicata al cinema e alla cultura. Protagonista nel settore che ha animato e potenziato in ogni sua dimensione. Dall’attenzione alle sale, che non ha mai trascurato, alla crescita di una realtà di produzione che dà lustro all’Italia e che ha trovato nelle figlie una continuità al suo grande sforzo che non è mai mancato. Fulvio Lucisano è stato e sarà per sempre un grande protagonista della vita italiana. Ha fatto crescere attori, registi, protagonisti di ogni livello del mondo del cinema. L’Italia gli deve molto e lo dovrà ricordare per sempre nella maniera adeguata. Come meritano i grandi protagonisti della nostra vita e del nostro tempo”, dichiara il Presidente della commissione affari esteri e difesa del Senato, Maurizio Gasparri.