Grest: oltre 13mila bambini e animatori nelle parrocchie mantovane, nel segno di San Francesco

Curtatone

MANTOVA – Oltre 8mila bambini e più di 4mila animatori coinvolti, insieme a centinaia di educatori, responsabili e volontari. Si stanno avviando alla conclusione, nelle ultime settimane di agosto, i Grest parrocchiali della Diocesi di Mantova, che nell’estate 2026 hanno fatto registrare ancora una volta una partecipazione molto importante.
I numeri raccontano la dimensione dell’esperienza: 8.450 bambini e ragazzi, 4.100 animatori, 550 responsabili, 238 educatori e 480 volontari, impegnati complessivamente in 65 oratori del territorio diocesano. Una vera e propria comunità estiva che, nelle diverse parrocchie, ha accompagnato per settimane bambini e adolescenti attraverso giochi, attività, laboratori e momenti di riflessione.
Il Grest rappresenta infatti uno degli appuntamenti educativi più significativi della vita degli oratori. Alla base c’è la convivenza tra ragazzi di età differenti e giovani animatori, chiamati a condividere giornate nelle quali gioco, divertimento, attività e crescita personale si intrecciano secondo lo stile proprio dell’oratorio. Un’esperienza che coinvolge anche numerosi adulti, tra educatori, responsabili e volontari, indispensabili per l’organizzazione delle diverse iniziative.

“Bella Fra!”, San Francesco protagonista dell’estate

A fare da filo conduttore ai Grest 2026 è stato “Bella Fra!”, tema scelto in occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Proprio il santo di Assisi ha accompagnato simbolicamente bambini e animatori durante tutta l’estate. Il percorso ha proposto Francesco non soltanto come una delle figure più conosciute della storia della Chiesa, ma come un uomo fatto di sentimenti, fragilità, dubbi, emozioni e desideri, che dopo l’incontro con il Signore sceglie di cambiare radicalmente la propria esistenza. Una vita segnata dalla felicità che nasce dal Vangelo, dall’umiltà e allo stesso tempo da una forza capace di diventare rivoluzionaria e di lasciare un segno profondo nella storia.
Lo stesso titolo “Bella Fra!” gioca sul linguaggio dei più giovani: quel “fra” che richiama immediatamente Francesco ma anche il modo informale con cui ragazzi e adolescenti si salutano tra amici. Un pugno battuto, una stretta di mano, un gesto semplice che esprime la gioia di incontrarsi, ritrovarsi e stare insieme.
Ed è proprio questa dimensione della fraternità ad aver accompagnato l’estate dei Grest mantovani: migliaia di bambini, ragazzi e giovani che, attraverso la vita dell’oratorio, hanno condiviso settimane di amicizia, servizio e crescita. Un’esperienza che, con la conclusione delle ultime attività di agosto, lascia dietro di sé numeri importanti ma soprattutto una delle più grandi esperienze comunitarie vissute ogni estate nelle parrocchie mantovane.

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