QUISTELLO – Quistello si prepara a vivere cinque giorni di festa con l’Antica Fiera di San Bartolomeo, che da questa sera e fino a martedì animerà il paese con musica, spettacoli, arte e appuntamenti per tutte le età. Ad aprire il programma, questa sera alle 21.30, sarà il concerto tributo a Zucchero degli Sugarmama. Domani sera, sempre alle 21.30, toccherà invece alla Filarmonica intercomunale di Quistello e Poggio Rusco, diretta dal maestro Gianluca Molinari, mentre alle 23 piazza Semeghini ospiterà la tombola di “Rigiriamo web radio”. Il momento clou della manifestazione arriverà domenica con il ritorno de “La Piccola Parigi – Quistello come Montmartre”. La fiera proseguirà poi lunedì, alle 21.30, con il “Rock Music Project” della Fondazione Scuola di Musica Oltrepò Mantovano, mentre martedì sera, alla stessa ora, sarà lo spettacolo di varietà “Rising Star Show” a chiudere il programma.
La Piccola Parigi tra arte e solidarietà per la Cantina
Domenica 23 agosto, dalle 16, via Battisti, via Martiri di Belfiore e gli spazi dell’Hub Oltrepò Mantovano diventeranno una grande galleria a cielo aperto con oltre 200 artisti provenienti da tutta Italia e dall’estero, impegnati a esporre le proprie opere e a lavorare davanti al pubblico, ricreando nel cuore di Quistello colori e suggestioni che richiamano Montmartre. La rassegna, ideata e promossa dalla direttrice artistica Caterina Borghi e coordinata da Roberto Alessandria, con la collaborazione e il sostegno dell’Amministrazione comunale, è nata nel 2012 con l’intento di superare attraverso l’arte le ferite lasciate dal terremoto. Quest’anno quello spirito di rinascita acquisterà un significato particolare grazie all’iniziativa dedicata alla Cantina Sociale di Quistello, prossima al centenario e recentemente colpita da un grave incendio. Alcune botti di legno della Cantina saranno affidate agli artisti, che le dipingeranno, decoreranno e scolpiranno trasformandole in pezzi unici. Un progetto che vuole convertire simbolicamente i segni lasciati dal fuoco in arte e bellezza e, allo stesso tempo, rappresentare un gesto di vicinanza verso una delle realtà storiche del territorio.
Si rinnova inoltre la collaborazione con Lubiam, che ha donato 60 giacche da uomo destinate a essere personalizzate da altrettanti artisti ed esposte durante la manifestazione. I capi saranno successivamente messi all’asta nel corso di serate di solidarietà organizzate da Marzia Monelli Bianchi, presidente del Centro Aiuto alla Vita di Mantova, e il ricavato sarà devoluto a Drittofilo Matatelier e al Centro Aiuto alla Vita. Spazio anche ai talenti emergenti con il Premio Giovani, curato dalla critica d’arte Paola Artoni: saranno selezionate e premiate le dieci migliori opere tra quelle dei numerosi partecipanti provenienti dalle Accademie italiane.
Televisione e giornalismo, a confronto Binacchi e Politi
La Piccola Parigi non sarà però soltanto pittura e performance. Nel programma troveranno spazio anche libri e giornalismo, con una tavola rotonda (palco di via Cesare Battisti ore 18) che metterà a confronto Fabrizio Binacchi e Alessandro Politi, moderata dall’esperto di comunicazione Nicolò Barretta. Due generazioni e due differenti esperienze professionali per parlare del piccolo schermo, dei cambiamenti che hanno attraversato la televisione e del ruolo del giornalista, dalla conduzione e dalla divulgazione fino al mondo delle inchieste. Binacchi, mantovano è autore di “Sorprese in TV”, il suo ultimo libro, nel quale raccoglie episodi, retroscena e incontri di quarant’anni trascorsi in Rai. Una lunga esperienza iniziata al Tg1 e proseguita tra Linea Verde, il centro di produzione di Milano e la direzione Rai dell’Emilia-Romagna, passando per programmi ed eventi come lo Zecchino d’Oro, i Festival di Sanremo di Fabio Fazio, Pavarotti and Friends e il ritorno televisivo di Adriano Celentano con “Francamente me ne infischio”.
Alessandro Politi, classe 1988, giornalista investigativo con esperienze nella carta stampata, a Le Iene e in Rai, è invece autore di “Cento tecniche segrete del giornalista investigativo”, volume nato dal lavoro sul campo tra inchieste, redazioni e procure e da un percorso di studio che spazia dalla psicologia della comunicazione alle neuroscienze cognitive, dalla criminologia alle tecniche di interrogatorio. Dal 2024 è inoltre autore e conduttore per Rai 1 della rubrica Unomattina Crime e nel 2026 è inviato per 1mattina News, Storie Italiane e Storie di Sera. Il confronto offrirà dunque l’occasione per intrecciare esperienze, tecniche e storie vissute dietro e davanti alle telecamere, mettendo a confronto due modi e due generazioni diverse di vivere e raccontare il giornalismo.


















