MANTOVA – Benissimo l’entusiasmo che si respira a pieni polmoni, ma teniamo i piedi per terra. E’ questo, in sintesi, il pensiero di mister Francesco Modesto pochi minuti dopo la vittoria casalinga contro l’Empoli. Una partita tirata, che il Mantova ha saputo ribaltare dopo il momentaneo vantaggio dei toscani siglato da Saporiti grazie alle bellissime reti di Ruocco, Vlahovic e Benaissa.
“La gente aspettava la prima in casa – esordisce Modesto – è stata un’atmosfera bella, percepita da tutti. Una partita difficile, come tutte quelle di Serie B. L’Empoli è una squadra che ha giocatori di talento, oggi di giovani dall’altra parte ne abbiamo visto solo uno, poi hanno tutti giocatori che l’anno passato hanno sempre giocato. Le difficoltà ci sono state perché se le prime situazioni le abbiamo create noi, poi è stata una partita molto tirata, su spazi molto grandi dove ci sono stati tanti duelli sull’uno contro uno, quindi ci potevano essere degli errori anche individuali. Però i ragazzi sono stati bravi. Nel secondo tempo siamo andati in svantaggio, ma questa squadra ha dimostrato anche l’anno scorso che non molla mai, non si dà mai per vinta, continua a giocare, ad avere lo spirito giusto e sono stati bravi. Sono stati bravi, lavorano per questo. Quelli che entrano dico sempre che possono cambiare le partite, nel calcio moderno è così: con i cinque cambi succede questo. Anche gli altri che hanno partecipato hanno fatto il loro lavoro in una partita sporca. Siamo stati bravi, c’è da migliorare, c’è da lavorare, ci vuole grossa umiltà quando si trovano squadre che hanno gamba, tecnica, velocità”.
Tornando sui cambi, Modesto dice: “Le sensazioni me le danno loro, so le caratteristiche dei miei giocatori e so quello che possono fare. Mi fido ciecamente di loro. Ho una rosa importante che il direttore e il presidente mi hanno costruito: per capacità, per forza, per tecnica, questa squadra se pareggia poi le qualità tecniche di tanti giocatori vengono fuori. Sono contento, però c’è sempre margine di miglioramento. Abbiamo 14 ragazzi nuovi, oggi Kospo ha esordito ed è arrivato ieri: nel bisogno si è fatto trovare subito pronto, è un 2007. Dobbiamo anche essere lucidi a capire quando i ragazzi sono pronti, perché era un rischio metterlo dentro, però avevo quella carta da giocarmi e così ho fatto. E’ andata bene”.
Sulla posizione da primi in classifica, Modesto afferma che “ci vuole sempre quell’ambizione a spingerci a migliorare. Non dobbiamo mai essere contenti di noi stessi. Non è una frase fatta, è così: il continuo miglioramento succede proprio nei momenti in cui fai questo tipo di prestazioni. Ci saranno sempre degli errori da andare a rivedere, a lavorarci e tutti i singoli giocatori secondo me possono migliorare”. Quando gli viene chiesto che cosa abbia fatto la differenza in campo contro l’Empoli, il mister risponde “lo spirito di gruppo, spinto dal pubblico come l’anno scorso quando eravamo sotto in qualche partita. I tifosi devono diventare un’arma come l’anno scorso. I ragazzi questo lo percepiscono, quella è la cosa più bella, essere trainati. Tante volte anche per un contrasto vinto senti che lo stadio esplode, a me piace molto, poi oggi si sono visti anche dei bei gesti tecnici”.
Fino a pochi giorni fa giocatori come Vlahovic e Kouda non erano nemmeno parte del gruppo: che cosa gli hai detto? “Sono ragazzi che conosco bene, voi conoscevate benissimo Rachid, ma non voglio parlare del singolo, perché credetemi questo è un gruppo formato da giocatori che hanno una competizione molto alta tra loro. Poi potrò sbagliare e scegliere prima uno o l’altro, però so che giocatori ho a disposizione e le partite sono tante e avremo bisogno di tutti, perché chi entra anche per mezzora può succedere quello che oggi è successo. Vanja vive per i gol, ha l’istinto del gol. Però Ettore (Gliozzi, ndr) come nelle partita contro la Lazio e la Carrarese, ha fatto una grande prestazione. Questa settimana ha avuto un problemino al polpaccio che l’ha limitato molto durante l’allenamento, però lui nella partita c’è stato, ci ha dato una mano, ha fatto a sportellate con Curto che non è semplice. Ignacchiti secondo me ha fatto la gara che doveva fare. Tutti i ragazzi devono essere partecipi e pronti a lavorare, domani torniamo al campo, si recupera, si riguarda di nuovo quello che si deve riguardare e andare avanti perché abbiamo una partita subito giovedì contro il Palermo in Coppa Italia”.
Sul gol dell’Empoli, Modesto alza le mani: “non l’ho ancora rivisto. Però, lo ripeto, anche dall’altra parte tutte le squadre hanno giocatori che ti possono mettere in difficoltà”. Ora il difficile è fare “il pompiere”: “E’ ancora presto, il cammino è lungo. Penso che la gente debba capire che questo gruppo si è formato da un mese e mezzo a questa parte, tanti ragazzi sono arrivati all’ultimo. E’ vero che qualcuno già mi conosceva, qualcuno era già stato qui, tanti altri ancora devono imparare la lingua e il metodo di lavoro. Però è bello vivere queste serate, così come quelle vissute prima. Però serve equilibrio, che fa parte del nostro Dna. Il campionato è duro, è duro: anche i risultati di ieri dimostrano com’è il campionato di Serie B”. Coppa Italia a Palermo: opportunità o un problema? “Sono contento che i ragazzi giochino. Andiamo a giocare in uno stadio importante, stimolante, contro il Palermo. E’ una partita in più anche per tanti ragazzi che hanno bisogno di giocare”.


















