MANTOVA – Dal 3 settembre l’Unione europea bloccherà l’ingresso di carne e prodotti di origine animale provenienti dal Brasile che non rispettano gli stessi standard imposti agli allevatori europei. Una misura che, «segna un principio fondamentale: non può esserci tutela del reddito degli agricoltori né della salute dei cittadini se nel mercato europeo entrano prodotti ottenuti secondo standard diversi e meno rigorosi».
La decisione arriva dopo le verifiche condotte dalla Commissione europea, che ha rilevato «l’insufficienza delle garanzie fornite dal Brasile rispetto alle restrizioni europee sull’impiego di determinati antimicrobici». Da giovedì, dunque, il Paese non sarà più autorizzato a esportare nell’Uu carni bovine, pollame, miele e prodotti dell’acquacoltura.
Il provvedimento rappresenta una vittoria per Coldiretti e Filiera Italia, che da anni chiedono l’applicazione del principio di reciprocità: chi esporta nel mercato europeo deve rispettare gli stessi criteri di sicurezza, tracciabilità, benessere animale e uso dei farmaci richiesti agli allevatori europei. Non si tratta di una chiusura al commercio internazionale, ma di un intervento contro la concorrenza sleale che penalizza le imprese agricole europee.
Il tema sarà al centro del convegno organizzato da Coldiretti Mantova alla Millenaria di Gonzaga, venerdì 4 settembre alle 18 (Sala Tosoni). L’incontro, dal titolo “Il futuro della carne bovina italiana: consumi, filiera e strategie per il rilancio”, vedrà la partecipazione di esperti del settore e si concluderà con gli interventi dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi e del presidente di Coldiretti Mantova Fabio Mantovani.
La decisione europea arriva in un momento di forte aumento delle importazioni dal Brasile: +129% per il pollo e +212% per il manzo, secondo l’analisi Coldiretti su dati Ismea. Per le organizzazioni agricole, lo stop rappresenta un precedente politico che dovrebbe essere applicato anche ad altri prodotti, come il grano canadese trattato con glifosato, pratica vietata agli agricoltori italiani.
Coldiretti e Filiera Italia chiedono che la reciprocità diventi il criterio generale della politica commerciale europea: stesse regole, stessi controlli, stesse garanzie per tutti i prodotti destinati ai cittadini europei. Una linea che punta a tutelare imprese, consumatori e qualità delle produzioni agroalimentari.

















