(Adnkronos) –
Esiste la dipendenza da enery drink? Le bevande energetiche sono tra le più vendute e consumate, nonostante numerose ricerche dimostrino effetti negativi che il loro consumo regolare può causare alla salute. Una conferma, in questo senso, arriva dal dottor Aniello Maiese, medico dell’Università La Sapienza di Roma che, interpellato dal Daily Mail, ha confermato come possano “aumentare la pressione sanguigna, la frequenza cardiaca e influenzare l’eccitabilità cardiaca”.
Oltre a motivi prettamente di salute, le bevande energetiche possono creare una vera e propria dipendenza. Il media inglese riporta l’esperienza di un uomo che, quando arrivano le 16, deve per forza cercare “la prima lattina di energy drink zuccherata e piena di caffeina che trovo”. Non tutte le bevande energetiche però, secondo Maiese, sono pericolose in questo senso. Il rischio dipende piuttosto dalla quantità consumata, dalla concentrazione di caffeina e dalla presenza di altri stimolanti.
Molte delle bevande energetiche dichiarano di contenere “caffeina naturale”, ma, secondo il dottor Maiese, si tratta di un termine da usare con una certa cautela: “La caffeina di per sé non diventa più sicura solo perché proviene da una fonte naturale”, ha affermato, sostenendo che, dal punto di vista farmacologico, la caffeina è la stessa molecola indipendentemente dal fatto che provenga dal caffè o dal tè verde. “Ciò che conta molto di più è la quantità totale di caffeina, gli altri ingredienti presenti e la quantità di prodotto effettivamente consumata”, ha spiegato.
Inoltre, la “caffeina naturale” non garantisce necessariamente energia senza il successivo calo della stessa. Sebbene il dottor Maiese affermi che probabilmente non sia molto preciso definire “salutare” qualsiasi bevanda energetica, ammette che alcune possono essere “più o meno favorevoli dal punto di vista nutrizionale e cardiovascolare”.


















