MANTOVA – Nasce una nuova iniziativa dedicata alla riscoperta lenta del territorio, intrecciando ricerca storica, conoscenza naturalistica, animazione e storytelling. Si chiama Basso Mincio Line e propone itinerari esperienziali a piedi o in bicicletta, per riappropriarsi del paesaggio e della bellezza dei luoghi.
Il progetto, presentato questa mattina alla Zanzara sulle sponde del Lago Superiore, gioca sul paradosso di una “metropolitana padana di superficie” che, rigorosamente con lentezza, si snoda in cinque stazioni lungo il Mincio, da Curtatone a Governolo, passando per Mantova e Borgo Virgilio. L’obiettivo è mettere in rete beni comuni dismessi o sottoutilizzati, trasformandoli in hub culturali, ambientali e di accoglienza collegati ai grandi ciclopercorsi europei EuroVelo 7, EuroVelo 8 e Via Carolingia.
Ne hanno parlato l’assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Roncoferraro Roberto Archi, il presidente del Parco del Mincio Maurizio Pellizzer, il presidente della Cooperativa Alce Nero Marco De Pietri, i presidenti di Pantacom Matteo Rebecchi, di Strongvilla Saro Torreggiani e della Cooperativa Charta Giuliano Annibaletti.
Cinque “stazioni” lungo il fiume tra cultura, ambiente e accoglienza
Sono cinque i luoghi coinvolti: la Cascina La Goliarda, il chiosco La Zanzara, il Parco Museo Virgilio al Forte di Pietole, l’ex Casello Idraulico della Conca Travata e lo Spazio Concari – Laboratorio del fiume a Governolo. A fare da filo conduttore sarà il Bestiario Immaginario Mantovano, intervento di arte contemporanea a cura di Stefano Ogliari Badessi.
“Siamo giunti alla parte conclusiva di un percorso che riguarda il turismo lento – ha sottolineato Archi -. Ma non ci fermiamo. La Regione ha già stanziato altri otto milioni per completare la Conca di Governolo, pertanto si aggiungeranno altri itinerari interessanti da vedere”.
Il progetto Basso Mincio Line sarà inaugurato sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 settembre, con un ricco programma e l’apertura del rinnovato Spazio Concari, alla Conca del Bertazzolo, luogo simbolico d’incontro tra le acque del Mincio e del Po. Saranno, inoltre, presentate successivamente le iniziative previste nei diversi luoghi del progetto nel 2026 e nel 2027.
Tre giorni di eventi per il debutto dello Spazio Concari
Sabato 5 settembre, alle 18, inaugurerà La Gòsa di Stefano Ogliari Badessi, scultura ispirata al Bestiario Podiense di Stefano Scansani e Mario Setti.
Alle 18.30 aprirà lo Spazio Concari e prenderà il via la performance teatrale sull’acqua curata da Teatro Magro.
Dopo la cena all’Osteria dei nonni, alle 21.15 Scansani presenterà la conferenza fantastica Gòsa, Canpèr e Galpédar. Alle 22.30 chiuderà la serata il video mapping “La memoria dell’acqua” a cura di ZeroBeat.
In bicicletta da Mantova a Governolo, poi laboratori e attività per le scuole
Domenica 6 settembre, dalle 9.30, lo spazio sarà aperto al pubblico. Alle 10.30 è prevista una visita guidata con il curatore Carlo Togliani. La giornata propone anche la biciclettata lenta Basso Mincio Line, che partirà da Mantova e arriverà a Governolo. L’appuntamento sarà alle 8.30 alla Zanzara, con ritorno nel pomeriggio. Il percorso sarà guidato da Pantacon e Alkémica, con incursioni di Teatro Magro.
Dalle 16 Charta proporrà i laboratori per famiglie Un fiume di profili, rivolto ai bambini dai 3 ai 5 anni, e Bestie di fiume, pensato per la fascia dai 6 ai 10 anni.
Lunedì 7 settembre, dalle 16 alle 18, il programma terminerà con “Confluenze”, focus group per docenti curato da Charta, dedicato ai nuovi percorsi didattici per le scuole.
Il programma completo è consultabile su Mantova Soon e sul canale Instagram @spazio_concari. Tutti gli eventi saranno gratuiti, alcuni sono a numero chiuso e richiedono l’iscrizione.
Basso Mincio Line è stato ideato e promosso da Charta Cooperativa Sociale insieme ad Alce Nero, Pantacon, Strongvilla Aps e Parco del Mincio, con il supporto e il patrocinio dei Comuni di Curtatone, Borgo Virgilio, Roncoferraro e Bagnolo San Vito. Il progetto è beneficiario del contributo della Fondazione Cariplo nell’ambito del Bando “Luoghi da rigenerare”.
Fiorenzo Cariola


















